giovedì 21 maggio 2015

Roma Capitale si prepara al Giubileo. Quali prospettive di assunzione per i 150 vincitori del concorso per Istruttori ai servizi Culturali Turistici e Sportivi, lasciati ancora in panchina?

Fervono i preparativi del Campidoglio in vista del Giubileo Straordinario della Misericordia annunciato a sorpresa da Papa Francesco. L’Anno Santo sarà inaugurato l’8 Dicembre 2015, giorno dell’Immacolata, per protrarsi fino al 26 novembre 2016. Si tratta di un evento mondiale di portata storica che attrarrà a Roma circa 25 milioni di pellegrini da ogni parte del Pianeta e che costituirà per la Città Eterna una grande occasione di rilancio e di sviluppo economico. Agli addetti ai lavori è richiesto un enorme impegno organizzativo per fare fronte all’accoglienza dell’enorme flusso di fedeli e di turisti. Gli organizzatori, infatti, si troveranno a gestire non un “solo” grande evento, ma un insieme di manifestazioni collegate tra loro dal valore religioso e spirituale del Giubileo. Alla luce dell’annuncio a sorpresa da parte del Santo Padre e dell’ingente fabbisogno di risorse umane che si suppone richieda un evento di simile portata, i vincitori e gli idonei del concorso pubblico per “Istruttori ai Servizi Culturali, Turistici e Sportivi” - uno dei 22 profili professionali del famoso “Concorsone”, bandito nel 2010 da Roma Capitale e conclusosi con la pubblicazione della graduatoria nel luglio 2014 - osano sperare che il Comune onori finalmente l’art. 97 della Costituzione e che acceleri quindi i tempi di assunzione per tutti i vincitori lasciati vergognosamente ancora in panchina. Consapevoli dei vincoli imposti dal turnover e dal piano di rientro cui è sottoposta Roma Capitale, i vincitori di concorso della Famiglia Cultura sono pronti a prendere parte alla sfida che attende Roma Capitale e a mettersi al servizio dei pellegrini in arrivo con professionalità e competenza. Imbarazzanti e frustranti sono, invece, i numeri del Piano Assunzionale 2014/2016 che indica un assorbimento di soli 17 vincitori in tre anni, prevedendo tempi messianici per gli altri 133, a fronte di una carenza di organico di ben 165 unità. L’appello a onorare l’impegno di quanti si sono legittimamente affidati all’art. 97 della Costituzione è rivolto in particolare, oltre al Sindaco Ignazio Marino, all’Assessore Alessandra Cattoi, con delega ai Grandi Eventi, affinchè consideri la disponibilità lavorativa dei 150 vincitori e degli oltre 600 idonei del concorso che attendono da un anno di essere assunti e che, per le spiccate competenze trasversali, rappresentano una risorsa preziosa per l’attuazione del complesso calendario di attività dell’anno giubilare. L’amara considerazione dei 150 Istruttori ai Servizi Culturali Turistici e Sportivi è che a Roma - ma anche a livello governativo - sembra si parli di Cultura solo in termini propagandistici e che, all’atto pratico, la gestione di eventi e servizi riconducibili al loro ambito professionale sia affidata a società municipalizzate e partecipate che spesso - e notoriamente - assumono a tempo determinato e “a chiamata”, ma soprattutto senza concorso pubblico. Puntare su risorse umane giovani e motivate, valorizzandone il merito, e garantendone - in qualità di vincitori di concorso - la tutela del diritto all’assunzione significa assicurare il buon funzionamento dell’intera Amministrazione capitolina e in particolare degli uffici municipali e comunali legati alla cultura, al turismo e allo sport e di musei e biblioteche.
A stendere l’ennesimo velo di inquietudine è stata inoltre la recente sentenza di rigetto del ricorso collettivo presentato dai vincitori “Bibliotecari” - altro profilo professionale previsto dal “Concorsone”, appartenente alla Famiglia Cultura -, parimenti lasciati insoddisfatti dal Piano Assunzionale. Tutti insieme avevano optato per le vie legali, ma con sommo sgomento non solo si sono visti rigettare il ricorso dal giudice, ma sono stati condannati in solido anche al pagamento delle spese processuali per un ammontare di circa 10.000 euro, con una sentenza dal sapore intimidatorio per tutti quei vincitori di concorso che, esasperati dalle lungaggini e dalle scappatoie normative, sono determinati anch’essi a seguire la via della Giustizia. 


Maria Rita Salustri

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