Fervono i preparativi del
Campidoglio in vista del Giubileo Straordinario
della Misericordia annunciato a sorpresa da Papa Francesco. L’Anno Santo
sarà inaugurato l’8 Dicembre 2015, giorno dell’Immacolata, per protrarsi fino
al 26 novembre 2016. Si tratta di un evento mondiale di portata storica che
attrarrà a Roma circa 25 milioni di
pellegrini da ogni parte del Pianeta e che costituirà per la Città Eterna una grande
occasione di rilancio e di sviluppo economico. Agli addetti ai lavori è
richiesto un enorme impegno organizzativo per fare fronte all’accoglienza
dell’enorme flusso di fedeli e di turisti. Gli organizzatori, infatti, si
troveranno a gestire non un “solo” grande evento, ma un insieme di
manifestazioni collegate tra loro dal valore religioso e spirituale del
Giubileo. Alla luce dell’annuncio a sorpresa da parte del Santo Padre e
dell’ingente fabbisogno di risorse umane che si suppone richieda un evento di
simile portata, i vincitori e gli idonei del concorso pubblico per “Istruttori ai Servizi Culturali, Turistici
e Sportivi” - uno dei 22 profili professionali del famoso “Concorsone”, bandito
nel 2010 da Roma Capitale e conclusosi con la pubblicazione della graduatoria
nel luglio 2014 - osano sperare che il Comune onori finalmente l’art. 97 della
Costituzione e che acceleri quindi i tempi di assunzione per tutti i vincitori
lasciati vergognosamente ancora in panchina. Consapevoli dei vincoli imposti
dal turnover e dal piano di rientro
cui è sottoposta Roma Capitale, i vincitori di concorso della Famiglia Cultura
sono pronti a prendere parte alla sfida che attende Roma Capitale e a mettersi
al servizio dei pellegrini in arrivo con professionalità e competenza. Imbarazzanti
e frustranti sono, invece, i numeri del Piano Assunzionale 2014/2016 che indica
un assorbimento di soli 17 vincitori in tre anni, prevedendo tempi messianici
per gli altri 133, a
fronte di una carenza di organico di ben 165 unità. L’appello a onorare
l’impegno di quanti si sono legittimamente affidati all’art. 97 della
Costituzione è rivolto in particolare, oltre al Sindaco Ignazio Marino, all’Assessore
Alessandra Cattoi, con delega ai Grandi Eventi, affinchè consideri la
disponibilità lavorativa dei 150 vincitori e degli oltre 600 idonei del
concorso che attendono da un anno di essere assunti e che, per le spiccate
competenze trasversali, rappresentano una risorsa preziosa per l’attuazione del
complesso calendario di attività dell’anno giubilare. L’amara considerazione
dei 150 Istruttori ai Servizi Culturali Turistici e Sportivi è che a Roma - ma
anche a livello governativo - sembra si parli di Cultura solo in termini
propagandistici e che, all’atto pratico, la gestione di eventi e servizi
riconducibili al loro ambito professionale sia affidata a società
municipalizzate e partecipate che spesso - e notoriamente - assumono a tempo
determinato e “a chiamata”, ma soprattutto senza concorso pubblico. Puntare su risorse
umane giovani e motivate, valorizzandone il merito, e garantendone - in qualità
di vincitori di concorso - la tutela del diritto all’assunzione significa
assicurare il buon funzionamento dell’intera Amministrazione capitolina e in
particolare degli uffici municipali e comunali legati
alla cultura, al turismo e allo sport e di musei e biblioteche.
A stendere l’ennesimo velo di
inquietudine è stata inoltre la recente sentenza di rigetto del ricorso collettivo
presentato dai vincitori “Bibliotecari” - altro profilo professionale previsto
dal “Concorsone”, appartenente alla Famiglia Cultura -, parimenti lasciati
insoddisfatti dal Piano Assunzionale. Tutti insieme avevano optato per le vie
legali, ma con sommo sgomento non solo si sono visti rigettare il ricorso dal
giudice, ma sono stati condannati in solido anche al pagamento delle spese
processuali per un ammontare di circa 10.000 euro, con una sentenza dal sapore
intimidatorio per tutti quei vincitori di concorso che, esasperati dalle
lungaggini e dalle scappatoie normative, sono determinati anch’essi a seguire la
via della Giustizia.
Maria Rita Salustri
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