venerdì 19 gennaio 2018

Comunicato stampa


                                     Vigilare sui meccanismi elettorali
Il Movimento Salvemini, considerati i misfatti avvenuti in Italia da oltre un secolo ad oggi e constatato il modo in cui vengono nominati i componenti dei seggi elettorali, lancia un appello al Governo italiano affinché inviti l’O.C.S.E. ad inviare ispettori per esercitare un’attenta vigilanza sulle operazioni di voto, di scrutinio delle schede e di verbalizzazione dei risultati, in occasione delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
Le numerose anomalie denunciate nel 1910 da Gaetano Salvemini nel noto libro “Il ministro della malavita”, accusando esplicitamente Giovanni Giolitti di brogli elettorali e violenze di vario genere, non sono state definitivamente estirpate dalla “forma mentis” di molti politicanti di mestiere contemporanei.
Tali brogli potrebbero essere commessi anche oggi in forme più sofisticate e più subdole.
 Bisogna impedire che il nuovo Parlamento venga inquinato da faccendieri senza scrupoli morali, come è avvenuto più di una volta negli anni precedenti.
12 gennaio 2018                                            Il Consiglio Direttivo

giovedì 18 gennaio 2018

Papa Francesco ha deciso di modificare il "Padre nostro"




Nel dicembre 2005 Cosmo G. Sallustio Salvemini ha pubblicato il libro "Pace nel mondo, traguardo possibile" (LER editrice). A pagina 25 del predetto libro si leggono le frasi sotto riportate.



 Sua Em. il Cardinale Gianfranco Ravasi, presso la sala convegni della RAI, viale Mazzini, Roma, nel mese di luglio 2008, si congratula con il Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini per la pubblicazione del libro "Pace nel mondo, traguardo possibile".
La necessità di correggere alcune parole del "Padre nostro" è stata proposta nel corso di una riunione della Conferenza Episcopale Italiana del 2007, ma non ha trovato accoglimento. Nel dicembre 2017 Papa Francesco ha dichiarato che è necessario correggere le parole "non ci indurre in tentazione" in quanto a indurre in tentazione non può essere Dio, ma Satana. Pertanto, ha proposto di sostituire le parole suddette con le seguenti: "non abbandonarci alla tentazione".
Auguriamoci che la prossima riunione della Conferenza Episcopale sancisca tale modifica e inviti tutti i sacerdoti e i fedeli a correggere quell'antico errore di traduzione.

mercoledì 17 gennaio 2018

                                                              Comunicato Stampa
  Ancora una volta avremo un Parlamento di “nominati”, non rappresentativo, pletorico e velenosamente rissoso.

In Gran Bretagna la legge elettorale è in vigore da due secoli. Negli Stati Uniti d’America, da un secolo e mezzo. In Francia e in Germania, da sessant’anni. In Italia, dall’Unità (1861) ad oggi, abbiamo avuto una dozzina di riforme farraginose e truffaldine. Dopo il Porcellum e l’Italicum, congegnati artatamente dagli oligarchi di alcuni partiti per impedire la vittoria dei partiti avversari, ci viene ora propinato il Rosatellum bis, che potrebbe essere definito “Imbroglioncellum bis” per le seguenti ragioni.
Avremo un Parlamento di “nominati” perché, ancora una volta, sarà annullata la possibilità di libera scelta da parte degli elettori in quanto, con il sistema maggioritario (231 collegi per la Camera) i partiti si coalizzeranno per sostenere un candidato comune. Dei restanti 399 seggi, 12 continueranno ad essere eletti nelle Circoscrizioni estere, uno solo in val d’Aosta, e 386 con sistema proporzionale in listini bloccati di 2 – 4 nomi (famigerato metodo Caligola). Il Governo definirà circa 65 collegi plurinominali. Per il recupero dei resti saranno create 28 circoscrizioni per la Camera e 20 per il Senato. Il cosiddetto “premio di maggioranza” è una forzatura truffaldina nei confronti del peso reale dei consensi manifestati dagli elettori. Evviva gli azzeccagarbugli che hanno ignorato le indicazioni della Corte Costituzionale che ha suggerito un sistema omogeneo per le due Camere. Domanda: quanti elettori riusciranno a capire il funzionamento pratico di siffatto meccanismo elettorale?
Avremo un Parlamento pletorico perché i suoi componenti resteranno circa un migliaio (un record mondiale), causando un enorme spreco di denaro pubblico e di tempo in quanto ogni proposta di legge rimbalzerà più di una volta tra Camera e Senato prima di essere approvata definitivamente.
Avremo un Parlamento devastato da velenose risse perché, constatato il tripolarismo in atto, ogni futura maggioranza governativa (minoranza nel Paese reale) sarà costretta a ricorrere ripetutamente a mozioni di fiducia per imbavagliare le opposizioni (e le dissidenze che inevitabilmente sorgeranno all’interno della maggioranza) per imporre  i propri disegni di legge. Alexis de Tocqueville fu lungimirante quando, oltre un secolo fa, lanciò l’allarme contro la subdola “dittatura della maggioranza”.
Di fronte ad un panorama politico così desolante il Movimento Salvemini insiste nel proporre all’attenzione dell’opinione pubblica e degli oligarchi dei partiti i numerosi vantaggi, economici e morali, che potrebbero derivare dall’introduzione nell’ordinamento giuridico italiano (Costituzione e legge elettorale) del modello democratico ateniese, perfezionato dal metodo Pericle, in vigore nell’antica Grecia nel V e IV secolo a. C. (nonché nella Serenissima Repubblica di Venezia e nella Repubblica di Firenze, dal tardo Medioevo agli inizi del Rinascimento).
Quel modello politico, di legislazione e di governo, segnò la nascita della Democrazia nella Storia dell’umanità. Era fondato concretamente sul principio delle Pari Opportunità in quanto consentiva a tutti i cittadini (non solo ai ricchi) di accedere a cariche istituzionali mediante sorteggio tra coloro che possedevano i requisiti morali e professionali specificati dalla legge. Quel modello pose fine allo squallido mercato dei voti (oggi denominato “voto di scambio” patteggiato illecitamente con singoli elettori oltreché con i boss delle cosche malavitose); pose fine alle velenose risse tra i numerosi aspiranti alle poltrone del Potere, alle offese e agli insulti reciproci tra leaders (perfino all’interno di uno stesso partito). Quel modello rasserenò il torbido clima sociale che imperversava nell’antica Grecia, consentendole di essere il faro della civiltà in tutto il mondo allora conosciuto. Quel modello trasformò l’ambiente politico da covo di vipere, assetate di privilegi e di Potere, in luogo di civile confronto e di reciproco rispetto tra differenti opinioni, all’unico fine di far prevalere l’interesse generale del popolo, nelle varie componenti sociali.
Il Movimento Salvemini insiste nel sostenere che l’unica vera contrapposizione tra i cittadini è quella tra canaglie e galantuomini, indipendentemente dall’appartenenza a partiti politici, a confessioni religiose, a gruppi etnici e a ceti sociali. Insiste nel proporre “una grande alleanza tra Uomini illuminati,competenti e onesti che si uniscano al di sopra dei partiti per accordarsi su problemi concreti e, di volta in volta, cerchino le forze necessarie per risolverli” (Gaetano Salvemini, 1953).
L’Italia ha urgente bisogno di un Parlamento monocamerale con 100 seggi assegnati mediante sorteggio a cittadini illuminati, competenti e onesti (ciascuno dei quali aderisca ad un programma di iniziative socio-economiche illustrato agli elettori  prima delle votazioni, non in campagne elettorali finanziate segretamente da lobby di vario genere ma dai mass media con spese a carico dello Stato per garantire pari opportunità tra le forze in campo). L’assegnazione dei seggi dovrebbe essere effettuata in base alla percentuale di consensi espressi su ciascun programma. Con base 100, il meccanismo di attribuzione dei seggi sarebbe trasparente e comprensibile per tutti.
L’Italia ha urgente bisogno di un Governo guidato da un galantuomo “super partes”, designato non con il “metodo Caligola” (come avviene oggi) ma mediante sorteggio tra cittadini professionalmente qualificati e moralmente irreprensibili, con requisiti dettagliatamente specificati da apposita legge.
L’Italia ha urgente bisogno di una Magistratura composta al 100% da toghe “super partes”, pienamente indipendenti dai partiti politici, e di un Consiglio Superiore della Magistratura non lottizzato, non dilaniato da “correnti” ideologizzate per fini di parte. Occorre una riforma dell’ordinamento giudiziario che sia in grado di ripristinare la fiducia dei cittadini nella Giustizia (civile, penale e amministrativa).
E’ confortante constatare il fatto che fino ad oggi oltre 32.000 lettori del periodico “L’Attualità” (organo ufficiale del Movimento Salvemini) e visitatori di questo sito web abbiano firmato il modulo di adesione al Comitato Nazionale per la Randomcrazia, a prescindere dall’appartenenza ai partiti politici.
Il Movimento Salvemini, fondato oltre 55 anni fa, ringrazia vivamente coloro che - aderendo al predetto Comitato - hanno manifestato un profondo disgusto nei confronti dell’attuale letamaio socio-politico italiano e rivolge un vibrante appello ai cinquanta milioni di elettori affinchè non si lascino abbindolare da politicanti logorroici, “maestri” di propaganda truffaldina. Invita tutti a riflettere attentamente sull’urgente necessità di riscrivere la Costituzione per rifondare la Repubblica sulla Randomcrazia. Per edificare una società di cittadini onesti governati da galantuomini.
30 novembre 2017                                                        Il Consiglio Direttivo

E mail:  lattualita@yahoo.it

Comunicato stampa

 Per uscire dal caos politico-istituzionale urge rilanciare l’antico modello democratico ateniese.

Dopo le elezioni politiche del prossimo mese di marzo sarà difficile (con l’attuale legge elettorale “Rosatellum bis”) la formazione di un Governo in quanto i principali schieramenti in campo sono essenzialmente tre e si prevede che nessuno di essi riuscirà a conquistare il 40% dei consensi.
Le conseguenze saranno disastrose: crescita zero (o quasi) del P.I.L., disoccupazione allarmante, precariato giovanile in aumento, perdita di credibilità in campo internazionale.
Purtroppo, nella presentazione delle candidature resta in auge il famigerato “metodo Caligola”.
Gli oligarchi di quasi tutti i partiti hanno soffocato la Democrazia. Il teatrino della Politica è manovrato da individui senza scrupoli morali. Restano in circolazione circa 30.000 auto blu i cui costi di gestione sono pagati dai contribuenti, tartassati da un Fisco rapace. Resta in vigore la normativa sulle inutili e costose Province e sul carrozzone chiamato C.N.E.L. I candidati Premier (sia quelli del Centro-destra sia quelli del Centro-sinistra) sono numerosi. Si fanno concorrenza anche esponenti dello stesso partito. La campagna elettorale continua ad essere attuata con il sistema delle “ìmpari opportunità”, a favore di chi può disporre di maggiori risorse finanziarie (più o meno lecite). La confusione e la rabbia di milioni di elettori  aumenterà. La percentuale degli astensionisti e dei votanti scheda bianca e nulla oltrepasserà il 50% del Corpo elettorale.
Molti politicanti di mestiere sembrano pedine impazzite che si muovono su un tavolo da gioco, taroccato da brogli di vario genere e inquinato dallo squallido “voto di scambio”. Dall’epoca del libro-denuncia di Gaetano Salvemini contro l’allora Capo del Governo Giovanni Giolitti (“Il ministro della malavita”, 1910) fino ad oggi non è cambiato nulla. Anzi, il panorama politico appare maggiormente degenerato, essendosi trasformato in lobby-pluto-crazia. L’esatta antitesi della Democrazia.
In Italia – osservò Gaetano Salvemini nel 1913 – di progressivo c’è soltanto la paralisi”. E’ passato oltre un secolo e quest’ amaro giudizio mantiene un’attualità impressionante. A dominare la scena è ancora l’eccessivo personalismo dei leaders, l’esasperata voglia di esibizionismo cialtronesco, la rissa velenosa (perfino all’interno di ciascun partito), la caccia ai voti offerti dai boss dei mille clan operanti in tutta Italia, l’ostinata difesa di odiosi privilegi, l’indifferenza verso milioni di disoccupati, cassintegrati, precari e persone che sopravvivono in assoluta povertà, l’allarmante aumento del deficit nel Bilancio dello Stato, il disprezzo per l’interesse generale del Paese.
Il cinico egoismo dei ricchi Epuloni (alcuni dei quali sono evasori fiscali ed altri occupano un cospicuo numero di seggi in Parlamento) è una maledizione che incombe sul destino di un popolo che pur è passato alla Storia come protagonista del Rinascimento, del Risorgimento contro oppressori stranieri, della Resistenza alla dittatura fascista.
Di fronte a questo caotico panorama politico il Movimento Salvemini propone il rilancio dell’antico modello democratico ateniese, caratterizzato dal “metodo Pericle” (ovviamente adattato ai tempi moderni): attribuzione di cento seggi, in un Parlamento monocamerale, mediante sorteggio tra cittadini competenti, illuminati e onesti, i cui requisiti vengano rigorosamente specificati da apposita legge. Durata massima nella carica: cinque anni. Divieto di essere risorteggiati, allo scopo di impedire il radicamento di eventuali collusioni con esponenti della malavita organizzata.  I dettagli di tale procedura sono illustrati  in alcuni recenti libri di Cosmo G. Sallustio Salvemini  (“Dalla corrotta oligarchia alla demo-sorte-merito-crazia”, “Informazione manipolata dalle lobby”, Democrazia degenerata”, “Canaglie e Galantuomini”, “Non mollare è il nostro motto”).
E’ questo l’unico modo per assicurare governabilità e stabilità istituzionale, per edificare una società di cittadini onesti governati da galantuomini. La Politica dovrebbe essere vissuta come servizio (gratuito) a favore del popolo e non come strumento di arricchimento personale e di accaparramento di poltrone di potere.
18 dicembre 2017                  Il Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini


martedì 16 gennaio 2018

Celentano ha denunciato per primo la degenerazione della Politica.


I padroni della Rete ignorano l'etica della responsabilità. La delinquenza informatica può colpire miliardi di persone e nessuno vuole risarcire i danni.


Il delitto Mattarella sembra imputabile a rapporti tra Mafia e terroristi di estrema destra.


La Santanchè, nel novembre 2013, rimase a fianco di Berlusconi e organizzò i "baby falchi".


Il Bronx di Roma si trova a PrimaValle.




Manager bancari accusati di associazione per delinquere.


Febbraio 2014: il card. George Pell viene nominato super ministro dell'Economia Vaticana.


Inchiesta giudiziaria su tangenti pagate per aggiudicarsi un appalto.


Alta percentuale di assenteisti in un'azienda pubblica romana. E nel resto d'Italia?



Dove si riorganizzeranno i miliziani del Califfato?



"Qui ci sono corrotti ovunque",. E' l'ultimo post della giornalista maltese assassinata il 16 ottobre 2017.



Cinque Sindaci "Cinque Stelle" sotto inchiesta giudiziaria, per reati vari.