sabato 11 maggio 2019

Comunicato stampa


Presentazione del romanzo
pedagogico di Antonio Lerario

Sabato 25 maggio 2019 (ore 18,00), presso la Galleria d’Arte di Corso Sempione 8, Roma, verrà presentato il romanzo pedagogico del Prof. Antonio LERARIO  “Un giorno...capirai”. Relatore dott. Gian Federico Brocco. Moderatore prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini. Seguirà dibattito. Drink. Ingresso libero.
Per prenotare una o più copie del libro rivolgersi al cell. 3683260171
oppure scrivere alla mail: lerario.antonio@libero.it


Masolini:"Imparare da Salvemini e Mazzini".




(articolo pubblicato sul quotidiano on line "L'Avanti" del 26 aprile 2019) 

"Così sono state finanziate le campagne elettorali". Mongini scoperchia il vaso di Pandora e spiega il meccanismo di un "sistema" corrotto, auspicando la catarsi morale del ceto politico italiano.






"Gretini". Così gli squali della finanza mondiale definiscono coloro che vogliono ridurre il divario tra ricchissimi e poverissimi. Tra i "gretini" includono anche Papa Francesco, che vorrebbe "controllare non il clima, ma gli uomini".






"No ai Talebani della famiglia". Il Vescovo di Verona invita a rispettare le unioni civili.



"Appalti pilotati". Così molti politici finanziano le proprie campagne elettorali.


E' ora di sgominare i clan della malavita italiana.


"La giustizia non basta. Serve lo Stato (strade, scuole, occupazione) sennò la criminalità si riprodurrà". Nel pregevole libro "Il contrario della paura" Franco Roberti afferma che terrorismo e mafia possono essere sconfitti.



martedì 7 maggio 2019

Dupuis, il teologo messo al bando dal Sant'Uffizio più di venti anni fa, dovrebbe essere riabilitato.


In Cina il Pil cresce del 6% perché il governo ha tagliato il fisco ed ha finanziato progetti-chiave.


"Guerre alimentate dalla lobby degli armaioli". Lucida analisi di Roberto Saviano.


L'economia del Portogallo sta crescendo per merito del governo radical-socialista guidato da Antonio Costa. Bocciata l'austerità e il rigore che erano stati imposti dalla U.E.


Mussolini nel novembre 1922 soppresse la Commissione parlamentare d'inchiesta che aveva accertato "ingenti guadagni illeciti" dei fabbricanti di armi.