sabato 4 luglio 2015

Il popolo vuole un romano come Sindaco di Roma! di Antonio Bartalotta

Un romano al Comune di Roma è quello che chiede ora il popolo della Capitale. Le problematiche legate allo scandalo di “mafia capitale” sono ormai giunte all’apice e sicuramente ad un livello insopportabile, anche se l’attuale amministrazione sembra aver “ereditato” certe situazioni. I romani sono stufi di subire ogni tipo di frustrazione. Non vogliono vedere la propria città spegnersi giorno dopo giorno. E’ pur vero che le grandi dimensioni della città non favoriscono una gestione amministrativa ottimale, ma non si vede mai un cambiamento deciso, soprattutto in termini di pulizia, di trasporto pubblico e di manutenzione delle strade. Non era certo il caso che il Sindaco Marino prendesse come prima iniziativa, subito dopo il suo insediamento, quella di chiudere al traffico i Fori Imperiali. Certo, se fosse stata una misura successiva ad azioni di miglioramento dello stile di vita dei cittadini in termini di servizi più efficienti, sarebbe stata accolta molto positivamente e apprezzata da tutti. Invece, i romani devono digerire la sporcizia che si accumula in ogni parte della città e devono sopportare i disservizi continui del trasporto pubblico. Il Comune di Roma non ha neanche la “furbizia” che hanno le amministrazioni delle grandi metropoli europee dove al centro delle città non si vede un pezzo di carta per terra e nemmeno accumuli di immondizia, ma basta poi spostarsi verso la periferia e vedere di tutto. Ai turisti però, rimane l’immagine di una città pulita. A Roma, perfino i monumenti più importanti e più fotografati al mondo dai turisti presentano segni di degrado assoluto. Un esempio per tutti. Colle Oppio è proprio di fronte al Colosseo e dovrebbe essere un luogo perennemente controllato da chi è proposto alla pulizia della città. Fatevi una passeggiata da quelle parti, vedrete bottiglie di plastica, fazzoletti di carta e rifiuti di ogni genere disseminati per tutto il parco e, la cosa che fa più male, è quella di vedere sullo sfondo del parco la maestosità del Colosseo che in questo modo viene profondamente ferita a morte! Per questo i cittadini ora chiedono che alla guida dell’amministrazione comunale vada un romano. Solo chi conosce a fondo la città può preservarla dal degrado che avanza inesorabilmente. Né Alemanno (di Bari) prima, né Marino (di Genova) ora,sono in possesso della giusta sensibilità per amministrare Roma. Un romano lo farebbe con estremo amore difenderebbe la propria città con i denti. Solo chi è di Roma sa quale misure prendere per renderla di nuovo vivibile. Come già detto, i tre problemi principali che i romani vorrebbero vedere risolti sono: la pulizia, i trasporti e le buche. Proprio quest’ultima problematica rappresenta la maggiore debolezza delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni. Le buche sono presenti in tutta la viabilità, continuano a riaffiorare dappertutto rendendo la città fatiscente e creando gravi disagi soprattutto per chi percorre le strade della Capitale su due ruote. Nessun Sindaco ha mai risolto questo annoso problema. E’ pur vero che gli appalti relativi al rifacimento del manto stradale sono stati affidati a ditte che hanno operato male utilizzando materiale scadente che non ha fatto altro che riproporre il problema dopo qualche tempo. E allora che fare? Mi viene in mente uno dei tre problemi elencati: la pulizia. Ma in questo caso il termine è inteso nel senso che, è necessario, per risolvere tutti i problemi della Capitale, fare pulizia, non limitandolo solo al significato di spazzare i rifiuti della città, ma includendo soprattutto il significato che le amministrazioni poco efficienti devono ormai andare a finire, come rende l’idea l’espressione tipicamente romana:ar secchio”!

Nessun commento:

Posta un commento