ACCUSE AL
MINISTRO SALVINI: IGNORATO
IL PRINCIPIO DEL
MONTESQUIEU
Accusando il Ministro Salvini del
reato di sequestro di persona (ritardato sbarco di profughi dalla nave
Diciotti) i Giudici del Tribunale dei Ministri di Catania non hanno tenuto in
considerazione il principio fondamentale della Democrazia (Separazione delle
tre funzioni statuali: legislativa, esecutiva e giudiziaria) formulato dal
Montesquieu verso la metà del XVIII secolo.
Il predetto principio (generalmente noto come “Pesi e contrappesi”) è il cardine sul quale deve ruotare ogni
sistema democratico perché impedisce l’arbitraria prevaricazione di un Potere
statuale sugli altri Poteri.
L’atto con il quale il Ministro Salvini ha ritardato lo sbarco dei
profughi, atto deliberato dal Consiglio dei Ministri, si configura
giuridicamente come “atto politico”
compiuto dal Governo italiano e,
pertanto, non può essere sottoposto al vaglio di un Organo giudiziario.
Ai sensi del dettato costituzionale il Governo risponde dei propri atti
soltanto davanti al Parlamento, al quale spetta il compito di concedergli o
meno la fiducia.
Va considerato, inoltre, il fatto che il Ministro Salvini ed il Governo
italiano hanno voluto stigmatizzare l’ignobile indifferenza della Commissione
dell’Unione Europea di fronte ai flussi migratori (fuori controllo) verso il
territorio della Repubblica italiana. Nel contempo, hanno voluto costringere
moralmente e giuridicamente, la Commissione Europea a farsi carico del
drammatico e annoso problema, ripartendo equamente i profughi in tutti gli
Stati membri dell’Unione Europea.
Il Movimento Salvemini esprime l’auspicio che, d’ora in poi, l’inderogabile
principio del Montesquieu venga rigorosamente rispettato da tutti coloro che
esercitano le funzioni istituzionali della Repubblica italiana, nella
consapevolezza che la violazione di detto principio spalanca le porte a nuove
avventure dittatoriali.
21 febbraio 2019
C.G.S.S.
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