Il libro di Cosmo G. Sallustio Salvemini “Epuloni e Lazzari” (Europa
Edizioni), oltre ad essere una preziosa analisi sulle discrasie tra il mondo
degli arci-ricchi e quello dei super-poveri, è una coraggiosa denuncia di tante
ingiustizie sociali. In nome del dio denaro, infatti, si commettono soprusi di
vario genere. La sub-cultura dell’affarismo si ripercuote negativamente sulle
nostre esistenze.
La vendita delle armi incoraggia i
guerrafondai. Il capitalismo selvaggio genera alienazione mentale. A nulla è
servita la globalizzazione; anzi, ha contribuito a creare un divario ancora più
profondo tra le classi sociali e nuove forme di schiavitù, dalla prostituzione
al caporalato.
E’ apprezzabile il riferimento alle encicliche pontificie che hanno messo
la persona al centro di ogni progetto politico, anziché il profitto senza
limiti. Lodevole la proposta di creare in ogni Stato una Banca Etica che aiuti
le classi sociali disagiate.
Un plauso all’autore del libro che ha illustrato il nocciolo dei più gravi
problemi di oggi e che ha rilanciato la Terza Via (liberal-socialista) proposta
dal suo prozio Gaetano Salvemini oltre settant’anni fa.
Prof. Florinda Battiloro (Salerno)
e-mail:
florinda.battiloro@istruzione.it
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