Prefazione
Saluto con
rispetto la storia artistica culturale di Vittorio Pesca che oggi realizza
un altro tassello
importante della sua
storia di scrittore attraverso questa ulteriore opera.
Personalità poliedrica quella
di
Vittorio Pesca
profondamente
immerso nella sua realtà e nei suoi ricordi e sempre inneggiante al bene attraverso una
narrazione poetica travolgente ed intrigante con una forza catartica liberatrice che rappresenta nel contempo un bisogno doloroso e piacevole nel raccontarsi e nel raccontare per esprimere per tutto ciò che tocca la sua profonda
sensibilità.
La sua scrittura è pura e vestita
di arcaica semplicità, traducendo bene il suo animo amante della vita e delle sue incongruenze che egli
nella scrittura esorcizza.
Leopardianamente egli
ricerca sempre il senso della
vita attraverso
le affermazioni dei valori più profondi e più sani, che affondano
radici nel suo mondo
interiore ricco di amore per le
cose care.
Egli crea costantemente un
legame di complicità con il lettore che ne rimane preso e conquistato in simbiotica forza
di comunione creando così
un processo empatico
di emozioni malinconiche e struggenti.
Le sue poesie sono dunque un'antologia dell'anima
, sono un inno
alla vita rappresentata nella sua sacralità
attraverso pulsioni, sublimazioni dell'amore, descritte in un languido
abbandono.
Egli porta dentro
di sé le radici profonde
del suo paese di origine arricchite della molteplice esperienze della vita che hanno determinato un vissuto completo e di relazioni intese ed epatiche da parte sua con l'ambiente, gli uomini e le cose, con
i quali
egli è entrato in contatto.
Personalità ricca di umanità, profondamente immersa nella sua filosofia di vita tanto
da trasmettere anche
a questa sua ultima opera una forza profondamente fatta di realismo
e di narrazione della vita.
Esprimendo una
sensibilità ed
una
tensione espressiva che
trasfonde largamente dai suoi scritti e dalle
sue poesie.
Egli
è alla ricerca costante del senso della vita attraverso la reiterata
affermazione dei valori più forti e più sani.
li suo narrare incontra magicamente il pubblico che lo legge attraverso una catarsi ed una identificazione a 360°. La forza della sua
parola pur nella sua semplicità, infatti, raggiunge senza diaframmi per la sua espressività e per le non vuotaggini oratorie. creando un legame di complicità con
il lettore in una comunione simbiotica.
Poeta verista nell'espressione artistica
che fotografa la realtà, cantore della semplicità, egli apre uno spaccato sull'universo dell'uomo come anfiteatro ideale degli affetti umani.
Il suo cammino di vita è coincidente perfettamente in una sintesi tra l'uomo e l'artista.
On. Guido Milanese


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