martedì 7 luglio 2020



 

Prefazione

 

Saluto con rispetto la storia artistica culturale di Vittorio Pesca che oggi realizza un altro tassello importante della sua storia di scrittore attraverso questa ulteriore opera.

Personalità   poliedrica   quella   di   Vittorio   Pesca   profondamente

immerso nella sua realtà e nei suoi ricordi e sempre inneggiante al bene attraverso una narrazione poetica travolgente ed intrigante con una forza catartica liberatrice che rappresenta nel contempo un bisogno doloroso e piacevole nel raccontarsi e nel raccontare per esprimere per tutto ciò che tocca la sua profonda sensibilità.

La sua scrittura è pura e vestita di arcaica semplicità, traducendo bene il suo animo amante della vita e delle sue incongruenze che egli nella scrittura esorcizza.

Leopardianamente egli ricerca sempre il senso della vita attraverso

le affermazioni dei valori più profondi e più sani, che affondano radici nel suo mondo interiore ricco di amore per le cose care.

Egli crea costantemente un legame di complicità con il lettore che ne rimane preso e conquistato in simbiotica forza di comunione creando così un processo empatico di emozioni malinconiche e struggenti.

Le sue poesie sono dunque  un'antologia  dell'anima , sono  un inno

alla vita rappresentata nella sua sacralità attraverso pulsioni, sublimazioni dell'amore, descritte in un languido abbandono.

Egli porta dentro di le radici profonde del suo paese di origine arricchite della molteplice esperienze della vita che hanno determinato un vissuto completo e di relazioni intese ed epatiche da parte sua con l'ambiente, gli uomini e le cose, con i quali egli è entrato in contatto.

Personalità ricca di umanità, profondamente immersa nella sua filosofia di vita tanto da trasmettere anche a questa sua ultima opera una forza profondamente fatta di realismo e di narrazione della vita.

Esprimendo   una   sensibilità   ed   una   tensione   espressiva   che

trasfonde largamente dai suoi scritti e dalle sue poesie.

 

Egli è alla ricerca costante del senso della vita attraverso la reiterata affermazione dei valori più forti e più sani.

li suo narrare  incontra magicamente il pubblico che lo legge attraverso una catarsi ed una identificazione a 360°. La forza della sua parola pur nella sua semplicità, infatti, raggiunge senza diaframmi per la sua espressività e per le non vuotaggini oratorie. creando un legame di complicità con il lettore in una comunione  simbiotica.

 


Poeta verista nell'espressione artistica che fotografa la realtà, cantore della semplicità, egli apre uno spaccato sull'universo dell'uomo come anfiteatro ideale degli affetti umani.

Il suo cammino di vita è coincidente perfettamente in una sintesi tra l'uomo e l'artista.

                                                             On. Guido Milanese

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