L'artista ha la
sensibilità che gli scorre nel sangue, è il creatore di cose belle. Far
emergere il senso artistico e nascondere colui che ha creato l’opera è il fine
dell'arte. Spesso ci si imbatte con chi riscontra significati negativi in
un’opera d’arte, questo non può che essere inteso come un atteggiamento che fa
emergere una corruzione interiore, chi non resta affascinato dal bello è perché
non riesce a vederlo, ma se invece lo vede e lo critica ugualmente ad emergere
è l’invidia. Chi invece riesce a scorgere significati positivi nelle opere
d’arte e le definisce cose belle, accresce la propria cultura e arricchisce
contemporaneamente la propria sensibilità perché l’arte regala emozioni e rende
l’uomo più colto nelle forme più svariate. Per loro c'è posto nel mondo dei
giusti. Essi sono gli eletti, per loro un’opera d’arte significa solo bellezza.
A volte il successo di un
opera d'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. Un dipinto, una
poesia, un romanzo, una composizione musicale, possono raccogliere emozioni ed
avere i riscontri dell’anima di chi riesce ad apprezzarli anche se nella
creazione dell’opera vengono utilizzati mezzi non consoni ai canoni abituali. L'artista
non desidera dimostrare nulla e può esprimere qualsiasi cosa perché quello che
crea è solo frutto della sua immaginazione, dei suoi pensieri tormentati o di
gioia. Francisco Goya nel suo dipinto più famoso consacrò l’importanza del
proprio autocontrollo “il sonno della ragione genera mostri”. Ancora oggi l’opera
d’arte dell’artista spagnolo fa discutere. E’ più giusto assumere un
atteggiamento di controllo nei confronti dei sentimenti o è meglio dare spazio
all’irrazionalità? E’ certo che un atteggiamento irrazionale denota una marcata
forma di fragilità, ma al contempo si erge a padrone dei sentimenti più forti
dell’essere umano. L’arte non deve avere controllo, deve esprimere i sentimenti
più veri, più naturali e senza essere toccati da alcun condizionamento. L’arte
è l’espressione interiore che esce all’esterno e che dimostra a tutti i nostri
sentimenti, l’arte è magia perché provoca emozione, l’arte è immortale perché
qualcuno un giorno apprezzerà la tua opera. L’Antologia degli Artisti racchiude
tutti gli elementi descritti, la raccolta onora gli artisti nel modo dovuto e assicura
al contempo una buona lettura del testo attribuendogli quella veridicità che gli
autori hanno voluto rendere visibile al fortunato lettore.
Antonio Bartalotta
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