lunedì 22 giugno 2015

Stalker, se lo conosci lo eviti....


Stalker, se lo conosci lo eviti…”
 Intervista di Anna Maria Ballarati

Sono due i personaggi di spicco, che da anni
lavorano e si trovano a risolvere queste problematiche, che rispondono alle domande.
Dott. Alfredo Lacerenza: Laureato con una tesi in
Psicologia dell’Età Evolutiva nel 1980, è psicofisiologo dal 1986. Ha
svolto lavori di ricerca per l’Istituto Superiore di Sanità sull’AIDS;
ha partecipato dal 1981 al 1985 al progetto del Fondo Sociale
Europeo/Regione Lazio per “la riabilitazione e il reinserimento
sociale, abitativo e lavorativo dei lungodegenti psichiatrici”; nel
1980, nel periodo immediatamente successivo al terremoto in Irpinia,
ha realizzato, insieme al dr. Andrea Moser, la ricerca-documentario La
paura e i bambini in ‘presa diretta’, per conto dell’Università degli
Studi di Roma ‘La Sapienza’. Dal 2004 al 2009 è stato responsabile del
Servizio Mobbingper la Camera del Lavoro CGIL Roma Est
Dott. Roberto Ripollino: Laurea specialistica in "Scienze della
Sicurezza esterna ed interna" Università  Roma Tor Vergata, fa parte
del Comitato Scientifico del "Centro Studi Nazionale per la
prevenzione e la lotta contro la violenza verso le donne e i minori",
creato nel 2013.
Domanda: Quale leggi secondo Lei,
attualmente sono a favore delle vittime:
Risponde Dott. Alfredo
Lacerenza - Basterebbe la Costituzione Italiana e non altre leggi.
Risponde alla stessa
domanda il Dott. Roberto Ripollino - La legge del 2009 sul reato di
"Atti persecutori" e quella del 2013 sulla violenza familiqare, sul
femminicidio e sullo Stalking, nonchè le norme sulla tutela contro lo
sfruttamento dei minori, contengono delle norme di tutela delle
vittime di violenza, anche se ancora tali norme sono numericamente
poche e spesso non hanno trovato piena applicazione.La Comunità
Europea ha come obiettivo statutario di intervenire proprio a difesa
delle vittime e in tale ottica da ultimo vi +è stato il riconoscimento
dei provvedimenti cautelari (divieto di avvicinamento etc) in ambito
europeo, ovvero chi è titolare di un ordine restrittivo del Giudice
nazionale, andando all'estero (Stati Europei) potrà chiedere il
riconoscimento della validità di quell'ordine nell'ambito del
territorio di quello Stato. consiglio un articolo di Diritto.it
deldott. Antonello Del Prete in materia
(
http://centrostudinazionale.xoom.it/articoli/07.pdf).
 Domanda: Secondo Lei chi è uno Stolker: è una persona che ha subito
anche Lui o Lei e quindi si instaura un meccanismo strano e contorto
ripetono quello che avevano subito, oppure è un malato mentale..o..
quale è la sua idea in merito.                 
Risponde il Dott.
Lacerenza:  Non offendiamo i disturbati psichici: lo stalker è un
imbecille!
Risponde alla stessa domanda il Dott. Ripollino: Lasciando da parte i casi
psicologici o psichiatrici, lo stalker in genere è una persona che
agisce tramite la violenza, anche perché nella società odierna la
violenza viene vista come una delle poche strade per ottenere una
leadership, anche nel mondo economico si è affermato quello che viene
chiamata una condotta aggressiva degli affari. Spesso questo non
dipende dal grado di istruzione o dal titolo di studio raggiunto,
bensì da una diminuita educazione dei giovani, che prendono a modello
quello che gli viene presentato dalla società, ma che non viene
filtrato dall'opera degli educatori siano essi i genitori stessi,
siano gli insegnanti sin dalle prime classi. Sintomatico forse
l'incremento dei fenomeni di bullismo e l'aumento dell'aggressività
che viene palesata in questi comportamenti.   Domanda: ci sono molte
pubblicità su questo argomento, servono oppure sono poche ed
andrebbero pubblicizzati di più questi argomenti.

            Risponde Dott. Lacerenza: Servirebbe di più creare una
cultura diversa.                         Risponde il Dott. Ripollino: Ogni
intervento è utile ed anzi necessario, l'importante e di abbassare mai
la guardia.
Domanda: quanti
uomini e quante donne subiscono lo Stalking. in maggioranza sono più
donne (più Italiane o più straniere) o più uomini
            Risponde il Dott. Lacerenza: Non lo so.
Non si può dire. Le malversazioni, in cui rientra lo stalking, non
fanno differenze. Forse sarebbe meglio chiedersi chi ha coraggio di
denunciare e chi no?
                            Risponde il Dott. Ripollino. la domanda è
particolare in quanto non è possibile quantificare (è possibile solo a
posteriori, e in presenza di un riconoscimento giudiziale) quanti
siano i casi effettivi di "Atti persecutori", possiamo dire che le
segnalazioni e le denunce sono in numero elevato ed è percepibile che
in maggioranza i casi abbiano come destinatari le donne. Qualche tempo
fa un articolo su
diritto.it trattava questo argomento
(
http://centrostudinazionale.xoom.it/articoli/02.pdf).        Ho già
precisato che è percepibile che siano più le donne a subire i
maltrattamenti e le intimidazioni, ma va tenuto conto delle differenze
psicologiche tra uomo e donna e della difficoltà che trova un uomo per
ammettere di avere un problema che non può risolvere da solo o con
l'aiuto (non in senso legale) di qualche amico, per cui è possibile
che i numeri non siano così distanti come appaiono.
Stiamo collaborando per la prepazione
di un evento, dove gli esperti illustreranno come possono difendersi
le donne, uomini e come riuscire ad evitare loStolker.
Ringrazio gli intervistati, di aver dedicato il loro prezioso
tempo. Spero e mi auguro di poter continuare a collaborare con Voi,
attraverso le mie interviste. Si lo so sono una goccia in un mare....
ma una goccia persistente e attenta, con la certezza e la convinzione
che tutto questo possa ottenere ottimi risultati. Spero che per tutti
lo Stalking diventi solo un lontano ricordo, Certa che avere il
coraggio di parlare di questo problema e di divulgare il più possibile
le informazioni, di uscire allo scoperto, di cercare e trovare le
strategie giuste, con persone preparate sia un modo più semplice per
esserne fuori dal problema dello Stalking in breve
tempo..preparazione, conoscenza e metodo,. per questo il titolo della
mia intervista è stolker se lo conosci lo eviti.


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