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lunedì 11 marzo 2013

Le relazioni svolte nel corso dei Convegni di studio organizzati dal Movimento Salvemini dal 1962 ad oggi su vari problemi politico – giuridico – sociali, sono state pubblicate nei noti “Quaderni del Salvemini”.

 “I poteri del Presidente della Repubblica”  
(da Segni a Saragat)

















“Per una stampa libera e onesta”


















“Bilancio delle elezioni”


















“TV a colori: quando, come e a profitto di chi?”



















“L’economia italiana in un triennio difficile”


















“L’aborto”


















“Dal caso SIFAR alle intercettazioni telefoniche”


















“Gaetano Salvemini nel centenario della nascita”


















“Crisi politica: alternative di sinistra o involuzione autoritaria?”


















 “La scuola cambia?”


















 “Forze armate e Democrazia”


















 “Crisi economica e crisi politica”


















“Economia: espansione o caduta?”


















“Ernesto Rossi a dieci anni dalla scomparsa”


















“Le prospettive dell’economia e dell’occupazione”


















“L’Università italiana e l’Europa”

martedì 20 novembre 2012

Anche Palese ai festeggiamenti del 5 Novembre per Gaetano Salvemini


 Bari live – a cura si Gaetano Macina
CulturaDomani presso la Sala Promoteca del Campidoglio
04/11/2012

Anche Palese ai festeggiamenti del 5 Novembre per Gaetano Salvemini

Folta delegazione di artisti e letterati pugliesi

La Redazione
Gaetano Salvemini

Domani dalle ore 16,30 alle ore 19,30, presso la Sala Protomoteca del Campidoglio in Roma, avrà luogo il convegno celebrativo del Cinquantennale del “Movimento Salvemini” (1962 – 2012). I
l tema del convegno sarà “Quali riforme istituzionali per salvare l’Italia?”. Durante il convegno verrà presentato il nuovo libro “Democrazia degenerata” (analisi storica dell’istituto della rappresentanza popolare e del fallimento dei sistemi elettorali finora attuati) scritto dal prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini. E' prevista la partecipazione di esponenti della Politica, del Giornalismo, dell'Arte e della Cultura.
Anche Palese avrà una sua rappresentanza ,infatti parteciperà una folta delegazione di artisti e letterati pugliesi della corrente artistico-culturale Nuovo Rinascimento di Palese. Tra questi Nico Valerio, Chiara Stella Serena e Angela Genchi. Dalla Lucania la scrittice di Policoro Antonella Santulli e Antonio Valicenti Docente presso l'Università di Roma Tre. Inoltre il critico d'arte Giorgio Tellan e Anna Davidova nota cantante lirica.






















http://www.barilive.it/news/Cultura/204225/news.aspx

martedì 6 novembre 2012

Cinquantennale Movimento Salvemini


Riforme istituzionali, l’eredità di Salvemini

http://www.molfettalive.it/news/Attualit%C3%A0/204470/news.aspx 


Tra Salvemini e Di Vittorio il secolo delle battaglie sindacali

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/23/news/tra_salvemini_e_di_vittorio_il_secolo_delle_battaglie_sindacali-45110055/



ROMA: INCONTRO TRA INTELLETTUALI E POLITICI PER I 50 ANNI DEL MOVIMENTO SALVEMINI
http://www.irispress.it/287982/roma-incontro-tra-intellettuali-e-politici-per-i-50-anni-del-movimento-salvemini


Roma, celebrazione per il cinquantennale del Movimento Salvemini

http://www.nicholaus.it/new/?p=2592

I 50 anni del “Movimento Gaetano Salvemini”. La voce libera della vera democrazia A cura di Daniela Piron



Il “Movimento Gaetano Salvemini” compie 50 anni, l’evento celebrativo si è svolto il giorno 5 novembre 2012 nella sala della Protomoteca in Campidoglio. Il “Movimento Gaetano Salvemini”, nato a Roma il 16 ottobre del 1962, su volontà di 200 esponenti della politica e delle istituzioni tra i quali: Ferruccio Parri, Piero Calamandrei, Giuliano Vassalli, Norberto Bobbio, Saverio Nitti, Alberto Moravia, ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’azione e gli ideali di Gaetano Salvemini, grande intellettuale, storico, politico e antifascista italiano scomparso nel 1957.
L'evento, voluto dal prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini, che da 32 anni guida il Movimento dedicato all’azione e alla vita di uno dei padri della Repubblica, è stato organizzato con il patrocinio del Ministero Affari Esteri, dell'Unione Italiana Associazioni Culturali, del periodico “L’Attualità” e della scuola di giornalismo “Gaetano Salvemini”.
Tra le presenze illustri: Pino Aprile (scrittore-giornalista), Giorgio Bosco (ambasciatore), Francesco D’Episcopo (docente università Federico II di Napoli), Felice De Sanctis (direttore “Quindici-Molfetta”), Gino Falleri (giornalista), Riccardo Giordani di Willemburg (presidente “Norman Academy”), Livio Ghersi (politologo), Fabio Grassi Orsini (docente di Storia Università Luiss), Albano Laporta (pubblicista), Stefano Madonna (ammiraglio), Nino Petrosino (presidente Associazione italo-americana “Joe Petrosino”), Carlo Morganti (avvocato), Nicola Oddati (docente di Storia Contemporanea università di Salerno), Guido Ravasi (segretario generale Fondazione Europea Dragan), Giuseppe Siano (docente di Filosofia), Raffaele Vacca (Gen. Div. aus. CC.), Salvatore Veltri (vice direttore editor’s “L’Attualità”). Antonio Bartalotta (capo ufficio stampa). Ha moderato gli interventi: Gabriella Di Luzio.
Nel corso della cerimonia si è svolto il convegno dal titolo “Quali riforme istituzionali per salvare l’Italia?” hanno preso la parola i diversi  esponenti di spicco del mondo accademico, istituzionale, civile. Tutti gli interventi sono stati caratterizzati dalla commemorazione di Gaetano Salvemini con un occhio volto al futuro del nostro paese. A 50 anni dalla creazione del Movimento risulta, ancora attuale l’insegnamento di Gaetano Salvemini: il suo essere positivo e il suo “non mollare”
Nel corso della celebrazione è stato presentato anche l’ultimo libro del prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini  “Democrazia degenerata”. Nel suo libro Salvemini junior fornisce una ampia disamina delle ragioni che hanno portato alla degenerazione del sistema politico italiano: corruzione, pressioni delle lobby, sistema elettorale, l’incapacità di fornire risposte valide e condivise dai cittadini ma anche gli scandali, le pressioni internazionali, il sistema economico, la distanza dei cittadini dalle Istituzioni. “Nel sistema italiano, dominato dalle lobby è necessario che ci sia una voce libera, e quale potrebbe essere se non la voce che si chiama Movimento Gaetano Salvemini?” dice il  prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini nel corso del suo intervento, e continua: “Non bisogna mai lasciarsi condizionare dai poteri forti, bisogna attuare la vera democrazia che si è ammalata; un po’ perché si è appannato il senso civico, un po’ perché i poteri dominanti tendono a far credere di aver edificato la democrazia ma non è così, basta vedere il sistema elettorale, il Porcellum e il Super Porcellum imperniato, ancora una volta, sul “metodo Caligola”.
Antonio Bartalotta, nel corso del suo intervento ha presentato il progetto per una ulteriore apertura del Movimento, attraverso il potenziamento del blog, strumento indispensabile per arrivare ai giovani e favorire una più ampia partecipazione democratica. In omaggio a Gaetano Salvemini, ha fatto leggere la lettera che Gaetano Salvemini indirizzò allo scrittore Carlo Placci nel 1898. “La lettera è di forte sensibilità ed esprime quel senso di ribellione che ha contraddistinto l’intera vita di Gaetano Salvemini” ha detto Antonio Bartalotta. E’ stata grande l’emozione che ha saputo trasmettere Barbara Amodio, attrice di teatro, alla  lettura della lettera, in particolare su alcuni passi: “La rassegnazione è la filosofia dei soddisfatti” e ancora  “Io vorrei essere un rassegnato, ma non posso”.


Testo integrale della lettera

LETTERA DI GAETANO SALVEMINI A CARLO PLACCI 15 GIUGNO 1898
A  questo mondo si rassegna solo chi non ha bisogno di fare altrimenti. La rassegnazione è la filosofia di chi non è obbligato a lavorare sempre col dubbio di perdere il lavoro, a lottare sempre col dubbio di rimanere sconfitto nella lotta, a dormire sempre col dubbio di svegliarsi e di trovarsi affamati. La rassegnazione è la filosofia dei soddisfatti. La ricchezza fra gli altri vantaggi che procura, procura anche quello della rassegnazione. Io credo che se Lei da bambino avesse sofferta la fame e l’avesse sofferta in compagnia dei Suoi fratelli e della Sua mamma, se Lei dovesse vivere sempre nell’incertezza del domani, se Lei dovesse vedere davanti a sé sempre la minaccia di vedere i Suoi figli soffrire la fame, come Lei la soffrì quando era bambino, io credo che la filosofia della rassegnazione non sarebbe fatta per Lei. Obbligato a lottare ogni minuto, finirebbe col prendere l’abitudine alla lotta, finirebbe col dare gran valore a ogni piccolo sforzo che dovrebbe fare a ogni momento per allontanare il dolore e per avvicinarsi alla felicità, finirebbe col convincersi che l’uomo non deve sospendersi al filo tenue del soprannaturale, mentre la bufera della vita minaccia di travolgerlo.
Io vorrei essere un rassegnato, ma non posso. Quand’anche riuscissi a diventare un arciricchissimo e vedessi con sicurezza l’avvenire mio e della mia famiglia, io continuerei ad essere sempre un ribelle, perché il mio cervello in venticinque anni di vita oramai ha preso la sua forma. Forse vedrei i miei figli godere dei frutti del mio lavoro e fare i… rassegnati, perché nascendo troverebbero la culla piena di fiocchi di cotone, mentre io l’ho trovata piena di torsi di granturco.

Daniela Piron





ROMA OSPITA LE CELEBRAZIONI PER IL CINQUANTENNALE DEL MOVIMENTO GAETANO SALVEMINI


Ieri in Campidoglio alla presenza dell’assessore Gasperini
ROMA OSPITA LE CELEBRAZIONI PER IL CINQUANTENNALE DEL MOVIMENTO GAETANO SALVEMINI

Roma, 6 novembre 2012. Intellettuali, scrittori, politici, giornalisti, esponenti del mondo della cultura hanno celebrato ieri in Campidoglio, alla presenza dell’assessore alla Cultura Dino Gasperini, i 50 anni del “Movimento Gaetano Salvemini”.

Costituito a Roma il 16 ottobre del 1962 su volontà di 200 esponenti della politica e delle istituzioni tra cui Ferruccio Parri, Piero Calamandrei, Giuliano Vassalli, Norberto Bobbio, Saverio Nitti, Alberto Moravia, il Movimento Salvemini promuove e sostiene l’azione e gli ideali del grande intellettuale, storico, politico e antifascista italiano scomparso nel 1957.

Ad organizzare la celebrazione il pro nipote di Salvemini, il prof. Cosmo Sallustio Salvemini, che da 32 anni guida il Movimento dedicato all’azione e alla vita di uno dei padri della Repubblica,

L’assessore Gasperini ha aperto i lavori del convegno dal titolo “Quali riforme istituzionali per salvare l’Italia ?” che ha visto gli interventi di moltissimi esponenti di primo piano del mondo accademico, istituzionale, civile. 

Nel corso della discussione si sono alternati Pino Aprile (scrittore-giornalista), Giorgio Bosco (ambasciatore), Francesco D’Episcopo (docente università Federico II di Napoli), Felice De Sanctis (direttore “Quindici-Molfetta”), Gino Falleri (giornalista), Riccardo Giordani di Willemburg (presidente “Norman Academy”), Livio Ghersi (politologo), Fabio Grassi Orsini (docente di Storia Università Luiss), Albano Laporta (pubblicista), Stefano Madonna (ammiraglio), Nino Petrosino (presidente Associazione italo-americana “Joe Petrosino”), Carlo Morganti (avvocato), Nicola Oddati (docente di Storia Contemporanea università di Salerno), Guido Ravasi (segretario generale Fondazione Europea Dragan), Giuseppe Siano (docente di Filosofia), Raffaele Vacca (Gen. Div. aus. CC.), Salvatore Veltri (vice direttore editor’s “L’Attualità”).

La celebrazione del cinquantennale del Movimento è stata poi l’occasione per presentare l’ultimo libro “Democrazia degenerata” (Edizioni Movimento Salvemini) del prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini.
Il libro fornisce una disamina ampia delle ragioni che hanno portato alla degenerazione del sistema politico italiano: corruzione, pressioni delle lobby, sistema elettorale, l’incapacità di fornire risposte valide e condivise dai cittadini ma anche gli scandali, le pressioni internazionali, il sistema economico, la distanza dei cittadini dalle Istituzioni.

Il prof. Salvemini, giornalista, professore di materie giuridiche ed economiche negli istituti superiori, ha lungamente svolto attività universitaria di diritto pubblico presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Bari. E’ membro del Parlamento mondiale per la sicurezza e la pace (Nuova Società delle Nazioni) ed ha al suo attivo trentadue pubblicazioni.
Da 32 anni è alla guida del “Movimento Gaetano Salvemini”, il lascito ideale del grande politico e professore di Molfetta che ha voluto costruire il suo agire nell’obiettivo di tutelare la dignità umana, difendere i principi di pace e laicità, costruire e diffondere le basi della coscienza democratica del Paese.
A 50 anni dalla creazione del Movimento risulta, quindi, quanto mai attuale l’insegnamento di Salvemini e il ruolo di testimonianza esercitato dal periodico “L’Attualità” e da quanti, a Roma come a Molfetta, continuano a tenere vivo il ricordo e l’insegnamento di questo italiano speciale, liberale, democratico, antifascista convinto, che pagò con l’esilio in Francia, Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti la sua fiera avversione a Mussolini e al regime. Salvemini fu professore alla Harvard University e poi, rientrato in Italia, all’Università di Firenze.

Il Movimento che porta il suo nome conserva un ricco e prezioso carteggio con documenti, lettere, quaderni e gli atti di una lunga e laboriosa attività convegnistica sviluppata negli anni. Una preziosa eredità, oggi a disposizione di studenti e ricercatori che trovano nel prof. Cosmo Salvemini un importante punto di riferimento.

Ufficio stampa

Luca Cipriano  Tel. 347.6311765
Federica Aruanno Tel. 393.0077892




                                                                                






sabato 20 ottobre 2012

IL GRANDE MERIDIONALISTA GAETANO SALVEMINI di Soc. Dr. Cav. Mario Coletti


          
IL GRANDE MERIDIONALISTA GAETANO  SALVEMINI.

Gaetano Salvemini è stato un grande e attivo meridionalista. Era nato a Molfetta nel 1973 e in gioventù seguì  a Firenze, quale allievo, il Prof. P. Villari e in questa artistica città si laureò nel 1896 in Lettere, sostenendo una tesi sulla “Dignità cavalleresca nel Comune di Firenze” dal 1280 al 1296.In questa tesi di Laurea il Salvemini descrive la lotta politica, vista in funzione dei contrasti sociali e della lotta di classe. Nel 1902 fu docente universitario della cattedra di Storia Moderna presso l'Università di Messina e nel 1910 insegnò in quella di Pisa e nel 1916 in quella di Firenze.
Nel 1905 scrisse il “Saggio su Mazzini” e nel 1906 il saggio sulla “Rivoluzione francese”. S'iscrisse al P.S.I. E sin dalla fine del 1800 cominciò ad interessarsi della questione meridionale, insistendo sulla necessità di un collegamento tra operai del Nord e contadini del Sud nel quadro di un programma che si fondava sulla conquista del suffragio universale, sull'abolizione del dazio sul grano e delle tariffe doganali, che proteggevano l'industria e sulla formazione di una piccola proprietà contadina, che liquidasse dall'interno il latifondo.
Nel 1911, poiché il P.S.I. si mostrava favorevole a Giolitti, lasciò il partito fondando il settimanalr “L'Unità”, che gli servì per condurre una grande attività per la formazione di un'opinione pubblica laica progressista e capace di misurarsi su problemi concreti e sentiti dal popolo.
Si dichiarò contrario alla campagna di Libia nel 1911, mentre fu favorevole all'intervento dell'Italia nella I Guerra mondiale. Fu sempre uno dei più tenaci oppositori a Benito Mussolini e al fascismo, per cui nel 1925 fu arrestato per il suo per il suo periodico antifascista “Non mollare”. Poco dopo riacquistò la libertà, ma  per stare tranquillo preferì emigrare in Francia e poi in Inghilterra e nel 1934 si stabilì negli U.S.A., dove insegnò Storia italiana nell'Università Harvard, continuando la sua tenace lotta  contro Mussolini e il suo fascismo. Collaborò con il Movimento “Giustizia e Libertà” e successivamente con la “Mazzini society”. Nel 1947, dopo che in Italia non c'era più il fascismo e la Monarchia bensì l'Italia repubblicana e le donne avevano votato per la prima volta il 2/6/1946, Gaetano Salvemini tornò in Patria, riprendendo ad insegnare presso l'Università di Firenze.
Collaborò con molte riviste, di cui citiamo “Il Mondo”, “Critica sociale”,”Il Ponte”, ecc.
Nel 1927 aveva pubblicato in inglese a New York “La dittatura fascista in Italia”, nel 1930 e 1831 in Francia e in lingua francese “Il terrore fascista” e “Mussolini diplomatico”, nel 1944 pubblicò “La politica estera dell'Italia dal 1981 al 1914” e nel 1953 pubblicò a Londra in inglese “Preludio alla seconda guerra mondiale”.
Il Prof. Gaetano Salvemini, storico e uomo politico, insegnò ai giovani che bisogna amministrare la cosa pubblica con serietà e soprattutto con onestà, cosa che ribadisce con discorsi e con tante opere pubblicate il suo valente e stimatissimo pronipote Sen. Prof. Cosmo G..S.Salvemini, Ministro del P.M.S.P., Presidente dell'UN.I.A.C., docente universitario e fondatore e direttore de “L'Attualità” di Roma. Gaetano Salvemini per quanto ha fatto per il Meridione merita di essere ricordato specialmente quest'anno, in cui ricorre il 55° anniversario della sua morte, avvenuta a Sorrento nel 1957.
 Soc. Dr. Cav. Mario Coletti
03 Aprile 2012

venerdì 12 ottobre 2012

Cinquantennale del Movimento Salvemini -

Patrocinio morale del Ministero degli Esteri, dell'Unione Italiana Associazioni Culturali, del periodico "L'Attualità" e della Scuola di Giornalismo "G. Salvemini"
Celebrazione Lunedì 5 novembre 2012
ore 16.30
Sala della Protomoteca in Campidoglio
Tema del Convegno
  "Quali riforme Istituzionali per salvare l'Italia?"
Saluto Inaugurale dell'On. Dino Gasperini, Assessore alla Cultura, in rappresentanza del Sindaco 
On. Gianni Alemanno.
Presentazione del libro di Cosmo G. Sallustio Salvemini "Democrazia Degenerata" 
Edizioni Nuova Impronta
E' prevista la partecipazione di illustri esponenti del Giornalismo della Politica e dell'Arte.

Interventi: Pino Aprile (scrittore, giornalista), Giorgio Bosco (Ambasciatore), Francesco D'Episcopo (docente universitario), Felice De Sanctis ( Dir. Quindici-Molfetta), Gino Falleri (giornalista), Riccardo Giordani di Willemburg (Presidente "Norman Academy"), Livio Ghersi (politologo), Fabio Grassi Orsini (docente di Storia, Luiss), prof. Albano La Porta, Stefano Madonna (Ammiraglio), Nino Petrosino (presidente Ass. italo-americana "Joe Petrosino"), avv. Carlo Morganti, Nicola Oddati (docente di Storia Contemporanea), Giuseppe Siano (docente di Filosofia), 
Salvatore Veltri (V.dir. Editor's "L'Attualità").

Comitato organizzatore: Elena Andreoli (scrittrice-poetessa), Flora battiloro (Presidente "Caffè Dell'Artista" Salerno), Liana Botticelli (poetessa-pittrice), Gianfederico Brocco (giornalista), Filippo Chillemi (Dir. Nuova Impronta), Mario Coletti (sociologo), Angelo Chiauzzi (pittore-scultore), Gabriella di Luzio (attrice), Enrico Fora (Dir. Naz. AICS), Pierluigi Lando (psicologo), Paolo Macali (v. dir. "L'Attualità"), Gianni Maggi (Presidente Acc. Int. "Città di Roma"), Francesco Manca (Presidente "Prometeo"), Gen.(r) Marchese Stefano Murace, Lucilla Petrelli (pubblicista), Aurora Simone Massimi (pubblicista), Liliana Speranza (v.dir. "L'attualità"), Nico Valerio (Presidente "Nuovo Rinascimento"), Franco Vivona (pubblicista), Capo Ufficio Stampa; Antonio Bartalotta.
Ingresso libero


www.attualita.it
lattualita@yahoo.it
movimentosalvemini1962@gmail.com

http://www.quindici-molfetta.it/roma-convegno-per-i-50-anni-del-movimento-gaetano-salvemini_27366.aspx

http://www.lapilli.eu/index.php/attualita-2/46-nazionale/4484-cinquantennale-del-movimento-salvemini

http://www.oggiroma.it/news/2012/10/30/cinquantennale-del-movimento-gaetano-salvemini/3466.asp