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lunedì 6 ottobre 2014

 A un passo dalla vita

Ricordo, d'un passato irriverente,
l'idillio di momenti già trascorsi,
or che il mio sguardo spento e pertinente,
ribelle più non è, né più sa opporsi.

Né sano è più il respiro mio ansimante,
minato da paure ed incertezze,
non già con foga e piglio spasimante,
sommerso ormai da insidie ed amarezze.

Irriguardoso tempo onnipotente,
fa sì ch'io sverni, e il gelo del mio cuore,
prima di trasmigrar in quiete eterna,
riscopra ancora il magico sapore;

non più leziosità, protratta, a iosa,
ma vivere provando ad ascoltare,
chi vive nel silenzio del pudore,
celando condizione rovinosa,
laddove, nel decoro, lo squallore.

Così, che il tuo sorriso sia il mio,
la gioia d'un bambino, il mio stupore,
e tessere ogni dì, lodi al Signore,
nel pieno della consapevolezza,

di viver nel rispetto dell'amore.
          Michele Lorenzo Biafora

domenica 14 settembre 2014

Le funzioni della poesia

                                                   Le funzioni della poesia
La poesia è il canale dove comunicano le anime sensibili. È al di là dell’orizzonte; è oltre il finito. L’ironia della parola è il valore anarchico della poesia, la quale comincia dall’impossibile. Poesia è gettare al vento le parole e poi farle ricadere mentre si dissolvono, così come i sogni si dissolvono all’alba. Poesia è ridisegnare le forme dell’esistenza dentro ogni gesto, ogni pensiero, ogni sensazione.                                                                                                                 Florinda Battiloro

L'angolo della poesia


martedì 11 marzo 2014

Poesia di Pier Luigi Lando

  AUX FEMMES DE PARIS

Par les jardins ou par les boulevards,
regarde-les,  //  comme tu regardes les fleurs,
comme tu regardes les étoiles,  //  comme tu regardes les anges!
Regarde-les et laisse-les passer
comme tes songes, comme tes désirs, comme le temps.
Ne les appelle pas,  //  ne les arréte pas,  //  ne les dérange pas:
elles pourraient se révéler differentes,  //  elles pourraient te décevoir,
et tu pourrais les àbìmer!
Laisse les passer,   // laisse les s'en aller,  //  laisse les disparaìtre:
elles reviendront et d'autres encore.
Elles sont source de plaisir et de douleur,
de vie et de mort, de haine et d'amour
et en méme temps, elles éprouvent tout cela.
Aussi, elles aspirent  //  à leurs songes,   //  à leurs désirs,
à leurs vies,  //  à leurs amours.
Regarde-les et contente-toi  //  de cette souffrance, de ce désir, de ce plaisir.
Regarde les passer comme tu regardes  les météores, les roses du Japon,
un chef-d'oeuvre divine!

Parigi, maggio 1970
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(Traduzione).
ALLE DONNE DI PARIGI:

Per i giardini o per i viali,  //  guardale!
come tu ammiri i fiori,  //  come tu guardi le stelle,  //  come tu guardi gli angeli!
Guardale e lasciale passare   //  come i tuoi sogni,
come i tuoi desideri,  //  come il tempo.
Non le chiamare,  //  non le fermare,  //  non le disturbare:
esse ti potrebbero apparire diverse,  //  esse ti potrebbero deludere,
tu le potresti sciupare.  // Lasciale passare,  //  lasciale andare,  //  lasciale sparire:
esse ripasseranno  //  ed altre verranno ancora.
Esse sono fonte  di piacere e di dolore,
di vita e di morte, di odio e di amore
e, nello stesso tempo, provano tutto questo.
Esse mirano anche  //  ai loro sogni,  //  ai loro desideri,
alla loro vita,  //  ai loro amori.
Guardale e accontentati di questa sofferenza, // di questo desiderio,
di questo piacere.
Guardale passare come tu guardi le meteore, le gardenie, un capolavoro divino!

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ALL'IDEALE

Invano t' ho atteso tutto il giorno!
Quante sviste intanto...
ora è quasi sera  ed è crescente il rischio
che io ti confonda fra le brume del tramonto.
E poi...i sensi, in via di assopirsi,
riusciranno ancora a prevalere sul frigore della notte
che avanza fredda e penetra profonda nelle carni stanche?
Intanto io non so se, al sopraggiungere della notte,
più paura o desio ho di scorgere cosa c'è nel cielo,
oltre le stelle

 

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DON GIOVANNI

Tante e nessuna!
Quante volte, furtivo, assaggiasti il nettare altrui,
il nettare ch'altri bevve a iosa?
Come di Sirena o di Chimera il canto
lasciarono il ricordo le carezze d'amore
che, nelle tue viscere, sono divenute anche amarezze,
amare come il fiele,
dei sensi sopore,
della speranza veleno!

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lunedì 10 marzo 2014

L'ETERNO FEMMININO di Pier Luigi Lando


Donde questo fascino,
donde questo richiamo arcano?
Anche quando l'età non è più quella della beltà,
dell'erotico appeal, un'ineffabile afflusso di messaggi,
suadente, prende chi la sua voce ascolta,
o il ticchettio del suo felpato passo sente avvicinarsi
o delle vesti il fruscio avverte
o quando lei, con felina mossa, la chioma scuote.
La sua presenza di per sé può cambiare tutta un'esistenza.
Pur a volte non sai:
cosa, come, dove, quando, perché:
ma sai che: tutto, comunque, subito e per sempre!
Più forte d'ogni altro desio,
al di sopra d'ogni altro timore,
lo chiamano AMORE!

Roma, 1982

giovedì 5 dicembre 2013

Teresinka Pereira

TRE VERSI

Gusta la vita e la poesia
cosí come guardi una rosa.
Non sforzarti di capirla!

         Teresinka Pereira
(Trad. A. Iannacone)



TRI VERSOJ

Ĝuu la vivon kaj la poezion
kvazaŭ vi rigardas rozon.
Ne penu kompreni ĝin!

         Teresinka Pereira

mercoledì 9 ottobre 2013

Poesia d'Autore



EUCARESTIA
Fiammelle d’amore/ dimorano
nell’anima/ e illuminano il cammino/
verso la gioiosa Mensa/ ove
ci nutriamo di Te, o Signore./ La
certezza della Tua presenza/ nell’Eucarestia,/
dà essenza alla nostra
esistenza./ Tu ci guidi verso
lidi certi,/ lontano dagli squallori
della vita/ e dall’angoscia dell’ignoto;/
ci doni un’intima gioia/
e ci trasformi in Tua radiosa dimora./
L’indifferenza di tante
creature/ addensa l’ombra/ che si
diffonde sull’umanità/ ove il mistico
si disperde/ in un cielo incompiuto/
e dove la fede è
diventata simulacro./ Fa’, o Signore,/
che la nostra dedizione/ sia
fermento di ardenti virtù/ atte a debellare
il male/ che si profila all’orizzonte/
privo di azzurro./
Annulla la nostra identità/ per fonderla
con la Tua./ Dissetaci alla
fonte del Tuo amore/ e cibaci della
Tua grazia.
Marcella Croce de Grandis

IL VECCHIO POETA
Scrivevi al lume della lampada:/
da una foto ingiallita ti osservava/
il volto sorridente d’una donna./ Il
blu dell’inchiostro si schiariva/ tra
le parole, in una sfumatura d’azzurro/
e tu lo usavi, con parsimonia/
per i tuoi versi, dolci e
malinconici./ Così, per tante notti,
al ricordo/ di un amore unico e
struggente/ si susseguirono le stagioni.../
Estate, primavera, autunno,
inverno.../ Ti addormentasti
con lei sul cuore,/ quando la luna
piena illuminava la stanza./ Il
lume quasi spento e, tra le dita/
macchiate d’inchiostro, la penna;
sul volto, il vago sorriso d’un
sogno/ spezzato a metà....
Leda Panzone Natale

L’ ULIVO
Sei radicato in me/ ed io in te;/
siamo oggi/ l’annoso, fecondo
ulivo/ dalle chiome d’argento/ che
adorna/ il campo della vita,/ albero
dai tanti nodi/ rafforzati dal tempo.
Rossana Mezzabarba Nicolai

ASPETTAMI AMICO GESÙ
AspettamiAmico Gesù/ Aspettami
perché il mio passo è lento/ porto
con me il peso/ il peso, di tanto dolore.
Aspettami Amico Gesù/ perché
il mio corpo è stanco porto con
me il peso di tanti pianti./ Aspettami
Amico Gesù,/ aspettami, perché
non riesco a vederti e
t’immagino forse non come sei ma
certo come vorrei tu fossi./ Aspettami
Amico Gesù/ aspettami, perché
se è difficile continuare a
credere/ ma quanto è duro, non
credere/ non riuscire a credere./
Aspettami Amico Gesù. /Aiutami
a Credere! Gilberto La Scala

I MONDI, LAVITA, L'UOMO
I tondi, i mondi, la vita e in me...
“Lui”./ Così dalla luce che abbaglia/
nasce l'Uomo e sotto lo
sguardo dell'occhio divino/
nascono i mondi e cosi la materia
si diletta/ con colori forti o trasparenti/
a dar vita alle forme .../ quelle
invisibili... quelle immense.../ e
nella varietà mirabilmente variegata
l'Uomo. Albano Laporta

ROSSANA È PARTITA
Rossana/ illuminava/ la casa/ Rossana/
illuminava/ il vicinato/ Rossana/
illuminava/ il suo passaggio/
Rossana/ è partita/ clandestina/ la
casa/ è spenta/ il vicinato/ è spento/ il
suo passaggio/ è spento/ di muta/ assenza/
Michele/ è fulminato/ di colpevole/
incomprensione/ Michele/ è
fulminato/ di devastante/ sottovalutazione/
i piccoli/ brancolano/ al
buio/ spauriti/ ed affamati/ la solitudine/
attanaglia/ i cuori/ di una vita/
rarefatta. Francesco Tanzi

ECCO IL MARE
Ecco il mare, / laggiù all’infinito. /
Rasserena / con l’azzurro dei suoi
colori, / dondola sulla cresta /
dell’onde spumeggianti, / disegna
parole dolci / che mormorano armonie,
/ chiama all’ascolto / dei
suoni del profondo,/ sussulta felice
/ al tepore della primavera. / Ecco
il mare, / laggiù all’infinito. Accompagna
il pescatore / a cercare i
suoi abissi, / ruba i battiti dei cuori
/ di color / che guardando / amano
ancora / inneggiar alla vita.
Giovanni Iodice

PREMIO “PAGINE DI POESIA” 2007

CHE DOLCE NOME !
Mi dicevi che mi cullavi,/
Mamma, dolcemente con amore/
quand’ero piccolo e mi accarezzavi./
Hai rischiato per me la tua
vita/ per mettermi al mondo e per
rendere/ la tua esistenza più significativa
e colorita./ Mi hai inculcato
la cristallina fede,/ mi hai
insegnato a vivere onestamente/ e
che felice sarà sempre chi crede./
Ti ho tanto amato, Mamma,/ e
sempre t’amerò per tutta la vita,/
perché nel mio cuor hai acceso la
fiamma/ dell’altruismo, della solidarietà,/
dell’amore verso il prossimo,/
della bontà e della carità.

Mario Coletti

LETTI SEPARATI
Quando l’ombra lunga/ della sera/
cala sulla città,/ sfiancata dagli
umori/ essenziali,/ io ti lascio./ Selvaggia,
necessaria,/ priva di intimità
sommersa/ si assonna la
notte./ Già è rimpianto/ il bacio
frettoloso/ scambiato sul portone./
Su per le scale/ lento è l’avvio/
mentre mi sciolgo/ il tuo sapore in
bocca./ Sbuca,/ nella camera sola,/
scomposto da libri e da giornali,/ il
letto/ ed inadeguato appare!/ Sfoglio
qualche carta, tratteggio pigra
un rigo,/ addento poi la mela/ e per
la casa vago. /Tu, sulla strada del
ritorno,/ ancora!/ Aspra è la notte,/
lunga da passare./ Sgomitolo emozioni/
e mentre mi addormento,/ il
trillo/ del telefono affannato./ Inciampa/
il freddo solitario/ del letto
separato/ appena/ il tepore della
voce/ si sparge ormai/ sul cuscino,/
nella coperta/ e tra le lenzuola/ un

poco maltrattate. 
Maria Serritiello


venerdì 19 aprile 2013


COLORI
Fresco come un frutto arancione
Aria profumata di albicocche
In un verde cespuglio 
L’azzurro cielo terso 
Fa dasfondo al verde cristallo mare, ricco di rosso corallino/ 
sanguigne corde nel plumbeo abisso.
Il fruscio del vento intona melodie 
Evoca colori di un pittore
inesausto A disegnare marroni e
prugne/ E soavi rose fiorite tra fo glie ingiallite. 
Di lontano un imbiancato monte/
 Come fugace spettro 
 Fa da argine ad un bruno paesaggio 
Tuffato nelle nera notte.
 Si vive nell’attesa dì
un’alba dall’indaco colore.
Florinda Battiloro

COMPLICITÀ
Percorrere prati dove giovenche
fuggono il presente/ per rifugiarsi
in epoche diverse dove la poesia e
la musica/ superano le barriere del
tempo per vivere una inaspettata
complicità d’amore.
Florinda Battiloro

mercoledì 10 aprile 2013


SOLITUDINE
L’incontenibile amarezza della solitudine/ si trasforma in oceano di
dolcezza/ quando ci si abbandona
a Dio./ Si ascende dall’abisso/ per
accamparsi in piane/ luminose e ridenti/ dove le corde del cuore/ vibrano/ di radiosi richiami.
Marcella Croce de Grandis

NON...
Non aspettare l’alba/ per dare
ascolto al tuo cuore./ Non dare
adito all’indifferenza/ ma raccogli
benefici richiami/ che possano accendere/ fiammelle d’amore/ a chi
brancola nel buio./ / Non versare
lacrime per chi non le asciuga/ con
la sua tenerezza.
Marcella Croce de Grandis

LE STELLE SPRONANO  A PARLAR D’AMORE
Leggermente sfiorarti/ le labbra
turgide/ e serrar poi le mie/ per ribaciare il bacio sfiorato./ Teneramente accarezzarti/ e con piacere
sentire/ nel palmo della mia mano/
le vibrazioni del tuo piacere/ Intensamente guardarti/ per affondare
ed affogare/ priva di respiro/ nel
mare del tuo sguardo./ Dolcemente
coccolarti/ con spontanee frasi
d’amore/ lontane da ogni artificio/
per eccitare la tua sensibilità./ Fortemente abbracciarti/ e condurti
per mano/ verso lidi lontani/ sconosciuti dagli umani.
Anna Cardelli Marena

NEL PARCO
Sentieri segreti/ sommersi nel
verde,/ speranze che nascono,/ illusioni che vibrano./ Sorride dall’alto/ il picchio festoso;/ tende la
mano/ la scultura in pietra./ Profumi assortiti/ di primavera ancora
incerta/ accompagnano/ i tuoi giovani passi./ Giochi di foglie,/ pennellate di colori/ dove la neve/ ha
indugiato/ in lievi ricami./ Il parco
antico sorride/ insieme alla tua giovinezza. 
Leda Panzone Natale

mercoledì 20 marzo 2013

L'angolo della poesia


A SUOR SAMUELA
Giovane ancella luce del Signore,/
luminosa e bella l'anima tua./ Dono
immenso al mondo tu dai,/ il tuo cor
felice quando amor doni./ Senza
confini, è lungo il tuo cammino,/
spine e grovigli togli al lor passare/
anche alle altrui sorelle che son dietro dite!/ Suor Samuela sposa di
DIO angelo in terra/ A vegliar il
mondo.
 Liana Botticelli

ASTRATTISMO
Immersa in pensieri/ astratti,
molteplici,/ distante dal mondo
reale,/ vagante al di là della mente.../
Astrattismo/ del cuore,/ del corpo...
Leda Panzone Natale

VADO VIA
Tra i tiepidi raggi del sole/ sassopisce la mente./ Brandelli di
cuore.../ pezzetti di vita.../ Voi avete
strappato/ la mia anima.../ Vado
via...
 Leda Panzone Natale

POVERO, ONESTO, PULITO,
ORDINATO
La prima volta che l'ho notato/ sarà
un turista ho pensato./ Camicia
pulita, sbarbato, incravattato./ Da
quella volta l’ho notato ogni mattina;/ vestito elegante, con un bel
borsone azzurro./ Vuoi vedere tra me
ho pensato,/ che in P.zza San Pietro,
fa del contrabbando,/ in barba a tutte
le forze dello stato./ Con questo dubbio per tanto tempo sono stato.
Era Natale e volevo vedere il Presepe di
notte illuminato./ Confesso, mi sono
sentito umiliato;/ quando lo vedo
aprire il borsone/ tirare fuori un
sacco a pelo,/ infilarsi dentro per
mettersi a dormire/ sotto il colonnato
Gilberto La Scala

GIORNO FESTIVO
Sei quello/ dei giorni tutti uguali,/lavorativi e poco rischiarati./ Festivo/
un solo giorno!/ Fu con mia madre/
quando, sfuggita da una camicia/ di
bianco raso,/ ti sorrise.
Maria Serritiello

sabato 9 marzo 2013


DISINGANNO
Il povero vecchio si alzò/ e in silenzio andò via./ 
“Mala sorte è la mia”,/
pensò, senza nulla più dire./ 
A che sarebbe valso protestare/ la sua innocenza, il suo candore,/ 
contro quel che il Fato avea scritto?/ 
Solo si ricordò quel che Stratford avea detto,/
citando la Bibbia, prima di andare a
morire:/ “Nolite confidere/ princibus
et filiis hominum,/ quia non est salus
in illis”./ E come lui perdonò a tutti.
Sergio Scalia

BAMBINO ADULTO
Bambino adulto, / mi riposo tra le
coltri / a cullare pensieri vaghi, / perduti nella luce / 
trasparente tra le coste / delle persiane. / 
L’arcobaleno dell’aurora / penetra nella stanza, /
illumina i sogni / che migrano lontano / a sorprender /
 il quaderno dei ricordi. / 
Nei riflessi dorati / dei vetri, opachi e grigi, / vedo un passaggio strano, / 
è la fine della giovinezza, / 
che triste vince la sorpresa /delle ore inquiete /
 trascorse nella casa / dei silenzi./
Giovanni Iodice

L’ALBA
di Malina Tescu
Mi trapassa l’alba /Con la sua luce
/Si rispecchia nelle scintille/ Dei
miei occhi,/ vive il bianco/ di quest’attimo, ed/ esplora l’infinito. /Il silenzio, ormai/ 
Diventa rumore e/
 Il buio inizia a calare,/ mentre tu, sorgi
accanto a me/ con un sorriso, e mi
dai il buongiorno.
Maria Rosa Nicastri

L'angolo della poesia

SENTIRE
Occhi intriganti/ di lungimiranti
promesse/ magie intense/ sensazioni
notevoli/ in un mare di emozioni/
desiderio di essere trasparente/ fra le
tue dita e sul tuo cuore/ per aderire
completamente/ alla realtà dei tuoi giorni.
 Florinda Battiloro

PANE E PACE
Fai delle tue mani/ un segno di pace
e di infinito/ nel dare e cogliere e
carezzare./ In un freddo mattino/
dove il buio della tristezza/ è illuminato da bombe/ rendi giustizia con la
parola alla realtà/ affida alla poesia
la soluzione dei conflitti/ trattati
inestricabili/ dove l'inizio di una
speranza/ è un legittimo diritto/ di
chi ha fatto della sofferenza/ pane quotidiano.
Florinda Battiloro

LIBRARSI
Librarsi come colomba/ volare
senz’ali/ volare con racchette e sci/
volare in libera discesa/ e magica
serpentina/ sul candido velluto/ che
man mano/ non è più candido/ e non
è più velluto.
Anna Cardelli Marena

AL DI LÀ
Ah, che immense distese di acque/
limpide azzurre chiare turchine/ sognavo all'aurora questa mattina./ Affascinato dagli infiniti colori della
terra/ variopinta riflessa da diamanti
e rubini/ dai fondali del mare,/ intravedevo il mio destino/ imminente
la mia ultima ora./ Poi aggrappato ad
un filo di luce infinita,/ vagavo nel
cielo stellato,/ nell'universo di Dio/
al tramonto del tempo, /nel tutto nel
nulla dell'essere./ Attendevo il mio
mandato/ al di la della vita.
Vittorio Pesca

INCONTRARE TE
Salire per meandri oscuri/ per ciottoli arsi/ tra siepi di solitudine/
giorno dopo giorno./ Incontrare te,/
Signore scia di luce/ il sentiero
dirompenti i fiori/ quercia la speranza!
Antonietta De Angelis

UN MANTO DI LUCE
Di Gloria il mondo ti colora,/ oh
Madre Santa Vergine Maria./ Eccoti
il mio cuore, o madre mia,/ purificalo tu, alla luce del Signore./
Vergine Santa, luce del mondo./
Petali di fiori volano sui tuoi piedini,/ profumando il creato./ I tuoi
occhi son le stelle azzurre /che illuminano il celo/ donando bagliori di
vita all'universo./ Si fonde il tuo
amore,/ riscattando i peccati del
mondo,/ riluce il tuo manto di stelle/
avvolgendo i figli tuoi ed Dio./
Vergine Santa ai tuoi piedi/ ho
messo il mio cuore per te.
Liana Botticelli

L'angolo della poesia da L'Attualità Marzo 2013