Si avvisano tutti gli amici e conoscenti che i funerali del Prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini si terranno il giorno venerdì, 25 marzo 2022, alle ore 12,00 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del popolo a Roma. Al termine del rito funebre la salma verrà trasportata nel cimitero di Molfetta sua città natale.
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martedì 22 marzo 2022
Funerali del Prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini
martedì 1 marzo 2022
Avviso a tutti i frequentatori del blog
Comunichiamo a tutti i lettori del blog che, purtroppo, il Prof. Cosmo G. Sallustio Salevemini, Direttore del Mensile “L’Attualità” e del Periodico “Il Cuore della Madre” e Presidente del Movimento Gaetano Salvemini, ha subito un grave incidente stradale ed è in coma, solo un miracolo potrebbe salvarlo. Pertanto tutte le attività a cui egli era dedito sono sospese.
venerdì 11 febbraio 2022
Comunicato Stampa
LA DEMOCRAZIA DEL FUTURO SARA’ DIGITALE
E’ un dato di fatto incontestabile che il sistema della rappresentanza
popolare (che si realizza nella tradizionale istituzione parlamentare) è in
crisi.
Anche le tradizionali forme di partecipazione popolare, nelle sedi dei
partiti e nei comizi di piazza, sono in crisi. Ciò significa che esiste un
problema che ostacola il meccanismo della corretta selezione della classe
dirigente.
E’ in crisi, soprattutto, il dinamismo delle idee sulle varie proposte di
riforma istituzionale, come ad esempio la nostra proposta di istituire un
Parlamento monocamerale con cento seggi, da assegnare mediante sorteggio in
base alle percentuali di consenso ottenute dai gruppi in competizione. I fautori di tali proposte vengono
sistematicamente imbavagliati dai mass
media.
La vecchia forma-partito (specialmente quella strutturata in forma di
azienda di proprietà individuale) si trova oggi in fondo alle classifiche di
gradimento.
In questi ultimi anni si è affermato il sistema delle “Agorà virtuali” su ogni questione sociale, sistema al quale
partecipano milioni di cittadini.
Al di fuori dei partiti esistono piattaforme “on line” idonee ad incidere sull’informazione (e sulla formazione)
dell’opinione pubblica.
Riteniamo che l’assegnazione delle cariche istituzionali mediante sorteggio
(tra cittadini in possesso di requisiti morali e professionali, rigorosamente
stabiliti da apposita legge) sia l’unica alternativa all’attuale sistema
fondato sul “voto di scambio” politico-mafioso e sul famigerato “metodo Caligola”; un sistema attuato in
un clima di velenose risse tra aspiranti alle poltrone del Potere.
Invitiamo l’opinione pubblica a valutare i pregi del “metodo Pericle” adattato al nostro tempo, ossia un modello
ateniese in versione digitale, trasparente, da sottoporre a severi controlli
anti-brogli e rispettoso del principio delle Pari Opportunità tra arci-ricchi e
super-poveri.
Siamo convinti che la Democrazia del futuro, oltreché attuata nelle sedi dei partiti e nelle piazze, sarà prevalentemente digitale e che saprà trarre insegnamenti dalla Storia dell’antica Atene.
11 febbraio 2022 Il Consiglio Direttivo del Movimento
Salvemini
martedì 8 febbraio 2022
Comunicato Stampa
“ LA COSTITUZIONE E’ UN MOSTRO DI BESTIALITA’ ”
Dall’Università di Harvard (U.S.A.) Gaetano Salvemini, il 16 maggio 1947, inviò una lettera ad Ernesto Rossi. Ecco una sintesi: “Carissimo Ernesto, sta nascendo la Costituzione più scema che mai sia stata prodotta dai cretini in tutta la Storia dell’umanità… L’Assemblea costituente è piena di somari scelti non dagli elettori ma dalle camorre dei Comitati Centrali dei cosiddetti partiti di massa (D.C.-P.C.I.)… Un’assenza così totale di senso giuridico e di senso comune non si è mai vista in nessun altro Paese del mondo… L’articolo 138 mi piace più di ogni altro perché consente di modificare quel mostro di bestialità”.
Questo tagliente giudizio fu ripreso e rilanciato pochi anni dopo, con
dettagliate analisi, da Costantino Mortati, Giuseppe Maranini, Piero
Calamandrei, Arturo Jemolo e da molti altri insigni giuristi.
Avevano previsto il caos istituzionale che inevitabilmente sarebbe successo. Avevano individuato nella Carta del ’48 la fonte della degenerazione del sistema democratico e della corruzione elettoralistica. Una degenerazione che ha avuto inizio negli anni Cinquanta. Uno scandalo dopo l’altro, in cui si sono trovati coinvolti molti politici, faccendieri, imprenditori, boss mafiosi.
Questa corruzione era nota a tutti ma nessuno aveva il coraggio di
denunciarla pubblicamente. La vergognosa omertà si è protratta per oltre
quarant’anni ed è stata infranta il 29 aprile 1993 da Bettino Craxi (leader del
Partito Socialista) ormai sotto inchiesta giudiziaria. In quel suo ultimo
discorso alla Camera egli chiamò in correità i leader di tutti i partiti
politici. Nessuno osò contestare le sue pesanti accuse.
E’ da quel momento che la Politica italiana è entrata in agonia. Non riesce ad auto-riformarsi. Non sa edificare quella “casa di vetro” invocata da Luigi Einaudi.
E’ evidente il fallimento dell’attuale sistema di rappresentanza popolare
in Parlamento, dal “Porcellum” ad oggi. Il meccanismo elettorale è farraginoso
ed inficiato dal voto di scambio politico-mafioso. Le liste dei candidati sono
redatte con il famigerato “metodo Caligola” (l’imperatore folle che nominò
senatore il suo cavallo).
Oggi la situazione è più grave: non più i cavalli ma i somari (se sono
fidati amici dei leaders) vengono invitati ad entrare in Parlamento. Uno
spettacolo indecoroso.
A livello locale, oscuri interessi si nascondono dietro le cosiddette
“Liste civiche”. Le “macchine da voti” sono manovrate da faccendieri senza
scrupoli morali. Non pochi candidati acquistano voti dai clan malavitosi.
Possiamo ancora, ipocritamente, chiudere gli occhi di fronte ai loschi affari realizzati nel corso delle campagne elettorali? Possiamo ancora fingere di ignorare i risultati di numerose inchieste giudiziarie sulla corruzione elettorale e sul “voto di scambio”? Possiamo ancora assistere ad altre maxi-retate di malavitosi ordinate dalla Magistratura?
E’ un fatto inconfutabile che i vertici dei partiti sono incapaci di
eliminare le mele marce prima dell’avvio delle inchieste giudiziarie.
E’ per queste ragioni che il Movimento Salvemini insiste nel proporre di
sperimentare, per almeno un decennio, un nuovo sistema di selezione del ceto
politico, un sistema trasparente, idoneo a restituire la sovranità al popolo e
ad attuare concretamente il principio “Par condicio” (pari opportunità tra
ricchi e poveri) per consentire a tutti
di impegnarsi nell’attività politica senza dover raccattare denaro.
Una Politica a costo zero è possibile se i programmi di ciascun movimento vengono divulgati sui mass-media a spese dell’Erario, utilizzando spazi uguali per tutti.
Il Movimento Salvemini lancia l’ennesimo appello ai cittadini onesti
affinchè venga affermato il primato della Morale sulla Politica.
Soltanto la Demo-random-crazia (antico modello democratico ateniese,
attuato in versione moderna, con tecnica digitale) potrà eliminare la perenne
rissa tra politici ed estromettere dai Palazzi coloro che, per avidità di
poltrone, hanno causato l’attuale confusione istituzionale.
Bisogna continuare a promuovere i valori etici. Il nostro motto è “Non
mollare!”.
Sull’argomento consigliamo di leggere il recente libro del prof. Cosmo G.
Sallustio Salvemini “Cento ragioni per essere demorandomcratico”, con
prefazione del prof. Franco Ferrarotti, (Europa Edizioni).
Riportiamo qui di seguito il manifesto realizzato dalla Redazione e
pubblicato sul numero di febbraio del giornale “L’Attualità”.
La nostra proposta riformatrice non è rivolta solo agli italiani ma anche
agli europei e a tutti gli altri popoli del mondo. Bisogna continuare a
seminare. Prima o poi vedremo sbocciare i germogli e raccoglieremo i frutti. Nessuno
può impedirci di sognare di poter edificare una società governata da
galantuomini.
Siamo certi che i cittadini onesti, prima o poi, avranno quel piglio di
orgoglio che determina le svolte epocali della Storia.
7 febbraio 2022 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
lunedì 10 gennaio 2022
Comunicato Stampa
ECCO IL
LINK COMUNICATOCI DAL
TERZO CANALE RAI
Abbiamo il piacere di informare che il 20 dicembre 2021 (ore 10,30) è
andato in onda, sul terzo canale RAI (Rai Parlamento – Spazio libero,
conduttrice Dott.ssa Anna Maria
Baccarelli) il programma
“La
Firenze di Salvemini, dal 1890 al 1957”
con illustrazioni
storico-biografiche fornite dal Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini.
Il pregevole servizio televisivo è
stato realizzato dal programmatore-regista Dott. Raffaele Genovese.
Molti Soci ci hanno comunicato che quella mattina, per varie ragioni, non
si trovavano in casa ed hanno chiesto se è possibile vedere il programma
predetto.
Ringraziamo vivamente i dirigenti della RAI per averci inviato il seguente
link da cliccare:
https://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9c35b496-8330-4979-8ce6-881eb9c59cb1.html
Buona visione a tutti.
10 gennaio 2022 Il Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
sabato 8 gennaio 2022
Comunicato Stampa
URGE SPERIMENTARE LA DEMO-RANDOM-CRAZIA
Rovistando nell'archivio della nostra Rassegna-Stampa è emerso un pregevole
articolo di Stefano Marroni pubblicato su “la Repubblica” (23 gennaio 2001, a
pagina 6). Ecco una sintesi.
“Berlusconi alla cena di Arcore dice
a Bossi: “Per te solo 32 seggi sicuri”… Una specie di ginepraio… lo spettacolo
di trattative faticose, risse per i posti, dichiarazioni incrociate e
incomprensibili per la gente normale… Sul suo tavolo stasera il Cavaliere avrà
una cartellina con numeri molto sgradevoli per il Senatur. Per esempio, con lo
“zero” nella casella dei seggi uninominali che la Lega conquisterebbe correndo
da sola. O quello limitatissimo dei seggi – solo sette in tutto il Nord – che
secondo i suoi sondaggisti costerebbe al Polo uno strappo con il Carroccio. Per
finire con il computo dei collegi uninominali sicuri per la Casa della Libertà
che toccano a Bossi facendo la media tra il risultato del 1996 e quelli delle
ultime elezioni: 32 in tutto… I posti sicuri andranno solo a giovani figli
d’arte come Bobo Craxi e Chiara Moroni… Rocco Buttiglione si lagna dei 14
deputati e 7 senatori che gli sono stati già assegnati… Claudio Martelli arriva
persino a riconoscere al Senatur di aver vinto già dieci anni fa la guerra
contro il C.A.F. e la Prima Repubblica. Ma al Cavaliere l’ex delfino di Craxi
manda un messaggio meno conciliante: “Per quanto riguarda le nostre candidature
ci rimetteremo con molta tranquillità al giudizio di Berlusconi. Ma io sono
stato eletto eurodeputato da soli socialisti e non mi pare di avere problemi
con l’elettorato. Sarebbe strano chiedere alla gente socialista di votare per
la propria storia e poi non fargli trovare in campo i volti di chi a quella
storia ha preso parte di persona”.
Nel rileggere questo articolo (che rivela gli indecorosi retroscena delle
campagne elettorali) abbiamo nuovamente avvertito conati di vomito.
Il principio costituzionale “la
sovranità appartiene al popolo” (art. 1) è stato “de facto” annientato da oligarchi, politicanti di mestiere,
usurpatori della sovranità popolare.
Il famigerato “metodo Caligola” nella scelta dei candidati al Parlamento,
purtroppo, è ancora in vigore.
Tale sistema di selezione non è affatto democratico bensì
lobby-pluto-cratico.
Ecco una delle tante ragioni per le quali continuiamo a proporre
all’opinione pubblica di valutare i pregi dell’antico modello democratico
ateniese (“metodo Pericle”, che, mediante il sorteggio, garantiva Pari
Opportunità tra i cittadini e durata delle cariche temporalmente limitata),
modello da adattare ovviamente al nostro tempo, caratterizzato dalla tecnica digitale.
Il modello ateniese aggiornato è stato studiato e sperimentato circa
vent’anni fa, con apprezzabili risultati, dai docenti di Scienze Politiche
della Stanford University of California. E’ stato sinteticamente denominato
DEMORANDMCRAZIA.
Chiediamo agli esponenti di tutti i partiti politici di inserire questo
modello nei loro programmi, di dare avvio ad una nuova fase costituente e di
introdurre il principio demorandomcratico nella nuova Costituzione. Principio
da sperimentare per almeno dieci anni. Poi valutarne obiettivamente i
risultati.
Riteniamo che questa sia l’unica via
per porre fine al caos istituzionale, allo squallido “voto di scambio”, al vile
trasformismo di tanti parlamentari, all’indecoroso mercato dei seggi, alla selezione della classe dirigente in base
all’appartenenza alle lobby anziché in base alla competenza e all’onestà.
Bisogna sbarrare la strada alle canaglie che entrano in Politica per tornaconto
personale.
Vi invitiamo ad esporre le vostre opinioni su queste problematiche,
scrivendo alla e-mail: lattualita@yahoo.it
Confidiamo nella vostra sensibilità e partecipazione al dialogo.
Senza libera circolazione delle idee non può esistere la vera Democrazia.
8 gennaio 2022 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
lunedì 29 novembre 2021
Comunicato Stampa
LA FIRENZE DI SALVEMINI DAL 1890 AL 1957
Abbiamo il piacere di informare che lunedì 20 dicembre p. v. (alle ore
10,35) sul terzo canale RAI (Rai Parlamento – Spazio Libero) andrà in onda il
servizio televisivo sul tema “La Firenze di Salvemini dal 1890 al 1957”.
Verranno illustrate le vicende che hanno contrassegnato il soggiorno
fiorentino del Maestro.
Gli elementi storico-biografici saranno forniti dal prof. Cosmo G.
Sallustio Salvemini.
Il programmista-regista sarà il dott. Raffaele Genovese.
Ringraziamo vivamente i Dirigenti della RAI per aver voluto rilanciare gli
insegnamenti morali di Gaetano Salvemini, tenace fautore di Diritti umani,
instancabile promotore di Giustizia sociale e indomito combattente per le
Libertà democratiche.
29 novembre 2021 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
giovedì 25 novembre 2021
Comunicato Stampa
NO ALLA DEMOCRAZIA “RECITATIVA”
Ci sono politici che hanno una grave malattia psicologica: la sindrome
della poltronite. Smodatamente ambiziosi, sono divorati dalla smania di
protagonismo. Gradiscono “ospitate” nei salotti televisivi, per esprimere
opinioni (quasi sempre banali) su qualsiasi argomento. Credono di essere
“tuttologi” e non si accorgono di essere ridicoli.
Alcuni “leaders” pretendono arrogantemente di redigere “ad libitum” le liste dei candidati al Parlamento, scegliendoli
nell’ambito dei propri amici personali. Allo stesso modo (con il famigerato
“metodo Caligola”) nominano i dirigenti delle Aziende partecipate.
Trattano gli altri parlamentari (i cosiddetti “peones”) alla stregua di
semplici esecutori di ordini. Se qualcuno osa trasgredirli viene punito con la
mancata candidatura alle elezioni successive. I peones, in sostanza, dovrebbero
limitarsi a “fare numero” nelle votazioni parlamentari; altrimenti rischiano
l’espulsione dal partito. Vengono trattati, insomma, come le comparse che si
muovono a comando sul set di un film. Non possono prendere decisioni autonome,
pena la fine della loro carriera politica.
D’altronde, per colpa di una Costituzione obsoleta, non devono dar conto
del loro operato agli elettori (“esercitano
le loro funzioni senza vincolo di mandato”, art. 67) ma soltanto ai
capi-partito (cioè, agli oligarchi). Non sono, dunque, rappresentativi della
volontà popolare (che, a norma dell’art. 1, è sovrana). “De
facto” sono obbligati ad eseguire gli ordini ricevuti. Ha ragione il prof.
Franco Ferrarotti quando osserva che l’attuale sistema è democratico soltanto
nella procedura, non nella sostanza; che la democrazia “rappresentativa” non è
stata ancora attuata.
Nel bel saggio “Il capo e la folla”
Emilio Gentile scrive tra l’altro: “Sembra
ormai che il popolo faccia da comparsa in una democrazia recitativa… Entra in
scena solo al momento del voto. Poi, nella realtà, prevalgono le oligarchie di
governo e di partito, la corruzione nella classe politica,la demagogia dei
capi, l’apatia dei cittadini, la manipolazione dell’opinione pubblica, la
degradazione della cultura politica ad annunci pubblicitari”.
Consigliamo di leggere, su queste tematiche, i libri del prof. Cosmo G. Sallustio
Salvemini “Dalla corrotta oligarchia alla demorandomcrazia” (Edizioni Movimento
Salvemini” 2007), “Informazione manipolata dalle lobby” (2011), “La Repubblica
va rifondata sulla randomcrazia” (2014), “Canaglie e galantuomini” (2015), “Non
mollare è il nostro motto” (2017), “Cento ragioni per essere demorandomcratico”
(Europa Edizioni, 2021).
Riteniamo che sia incombente il rischio di una svolta autoritaria che
abolisca il principio della sovranità popolare. Vediamo profilarsi all’orizzonte
una lobby-pluto-crazia desiderosa di esercitare “pieni poteri” sul popolo.
Queste ombre minacciose fanno riemergere nella memoria storica due fatti:
l’orgogliosa affermazione di Pericle “Qui,
ad Atene, abbiamo istituito la democrazia, cioè il governo dei molti, non dei
pochi” ed il severo monito di Lincoln “La
democrazia è il governo del popolo, per il popolo”.
Chissà se i nostri leaders politici
hanno mai riflettuto seriamente su questi insegnamenti della Storia.
25 novembre 2021 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
sabato 13 novembre 2021
Comunicato Stampa
L’EGOISMO E’ UNA
GRAVE MALATTIA DELL’ANIMA
Tornando ad Assisi
alcuni giorni fa Papa Francesco ha manifestato solidarietà nei confronti dei
poveri di tutto il mondo. Ha voluto lanciare l’ennesimo invito ad applicare
nella nostra vita quotidiana gli insegnamenti evangelici. Ha attualizzato la
parabola del ricco Epulone e quella dell’agricoltore bramoso di accumulare
ricchezze. Ha rinnovato il severo monito di Cristo “E’ più facile che una
gòmena passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel Regno dei cieli”. Ha
voluto sottolineare il profondo significato dell’esortazione “Amatevi l’un
l’altro come io ho amato voi”.
Ogni cristiano (ed
ogni umano) dovrebbe accogliere questi messaggi e trasformarli in opere. Solo
in tal modo la Storia avrebbe senso. Solo così verrebbe osservata la volontà
del Padre celeste (e Giudice supremo). E’ questa l’unica via da percorrere per
instaurare la pace nel mondo.
13 novembre
2021 Il Consiglio
Direttivo del Movimento Salvemini
giovedì 11 novembre 2021
Comunicato Stampa
SALVEMINI INTERVISTATO DA TELEDIOCESI
Informiamo che l’intervista televisiva rilasciata dal prof. Cosmo G.
Sallustio Salvemini alla giornalista Patrizia de Mascellis, sul libro “Cento ragioni per essere demorandomcratico”,
andrà in onda sabato 13 novembre alle ore 21,30 su Telediocesi, emittente con
sede a Salerno.
11 novembre 2021 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
lunedì 8 novembre 2021
Comunicato Stampa
Interviste rilasciate all’Agenzia Caos Film sul libro
“Cento ragioni per essere demorandomcratico”.
Informiamo che le interviste rilasciate dal leader del Movimento Gaetano Salvemini, prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, sul suo recente libro “Cento ragioni per essere demorandomcratico”, con prefazione del prof. Franco Ferrarotti (Europa Edizioni), saranno messe in onda nei giorni di seguito indicati:
TV - CANALE ITALIA (Canale 913 della piattaforma Sky)
- Intervista/Recensione all'interno del programma televisivo Se
Scrivendo - Bookshow: puntata n. 1590, in onda il 09/11/2021 alle ore
19:30.
- Presentazione dell'opera nel programma televisivo Se Scrivendo -
Bookshelf: puntata n. 1592, in onda il 11/11/2021 alle ore 19:30.
- Citazione in chiusura a Se Scrivendo: puntata n. 1589, in onda il
08/11/2021 alle ore 19:30.
- Intervista/Recensione all'interno del programma televisivo Dieci
Libri: puntata n. 844, in onda il 10/11/2021 alle ore 19:00.
La puntata n. 844 della trasmissione Dieci Libri verrà replicata il
giorno 16/11/2021 alle ore 20:45 sul canale 143 del digitale terrestre.
RADIO - Radio Galileo (per le frequenze, consultare il sito
- Audio della trasmissione ‘‘Dieci Libri’’ ritrasmesso nel programma
ore 14:35.
8 novembre 2021 Il Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
giovedì 21 ottobre 2021
Comunicato Stampa
L’UNICO VERO VINCITORE DEI BALLOTTAGGI E’ L’ASTENSIONISMO (56%)
Dopo i ballottaggi del 17 ottobre
c’è poco da festeggiare. Se i leaders dei partiti fossero
intellettualmente onesti dovrebbero ammettere che la sfiducia dei cittadini
verso i giochi di Palazzo (caratterizzati dal “metodo Caligola” nella scelta
dei candidati) è in costante aumento.
Ma loro fingono di ignorare il problema. Brindano e sorridono. Non si
preoccupano affatto. Anzi, si vantano di aver conquistato le poltrone di
Sindaco di alcune città. Sono talmente incoscienti che, anche nella probabile
ipotesi in cui l’astensionismo arrivasse al 70%, continuerebbero a sorridere e
a brindare. Tale atteggiamento denota una grave mancanza di rispetto verso la
maggioranza del Corpo Elettorale.
La loro arroganza deriva dal fatto (anomalo) che il sistema elettorale (per
il Parlamento e per gli Enti locali) non prevede un quorum, ossia una soglia
minima (una percentuale) al di sotto della quale le elezioni dovrebbero essere
dichiarate nulle.
Di conseguenza, nella sciagurata ipotesi in cui l’astensionismo dovesse
arrivare al 90%, i seggi continuerebbero allegramente ad essere assegnati in base
ai voti espressi, cioè il 10% degli aventi diritto.
Se questa non è frode politica, in quale altro modo potrebbe essere
definita?
Dal 1948 ad oggi gli oligarchi dei partiti, dopo velenose risse scatenate
allo scopo di sgambettare gli avversari, hanno varato una serie di farraginose
riforme elettorali (la più nota e famigerata è stata chiamata “Porcellum”) che
si sono rivelate tutte come un macroscopico fallimento.
Si è venuto a creare uno scenario “confuso”, per usare un eufemismo. La
disaffezione dei cittadini verso le campagne elettorali aumenta di giorno in
giorno. Si consideri, poi, il fatto che esiste ancora un Parlamento bicamerale
con un migliaio di seggi. E’ uno dei più pletorici del mondo. Ciò comporta un
enorme spreco di tempo e di denaro pubblico.
Ciononostante, c’è gente che ancora si chiede come mai l’astensionismo è in
aumento. Alcuni sono ingenui, altri sono in malafede.
Le numerose anomalie che inficiano l’architettura costituzionale sono state
denunciate, da molti anni, da Cosmo Sallustio Salvemini in alcuni libri, il più
recente dei quali è “Cento ragioni per essere demorandomcratico” (Europa
Edizioni), con prefazione di Franco Ferrarotti.
Per uscire dall’attuale crisi istituzionale c’è una sola via da percorrere:
avviare una nuova fase costituente che porti alla redazione di una nuova
Costituzione, nella quale introdurre il principio della Demorandomcrazia
(modello ateniese fondato sull’assegnazione delle principali cariche pubbliche
mediante sorteggio tra cittadini volontari, in possesso di requisiti professionali
e morali da verificare rigorosamente). Un modello che consideriamo sempre
valido e che, ovviamente, va adattato
alla nostra era digitale.
19 ottobre 2021 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
martedì 12 ottobre 2021
Comunicato Stampa
LA CARTA DEL ’48 E’ OBSOLETA
Da molti anni le Istituzioni della Repubblica sono minacciate da gruppi
manovrati da occulti poteri internazionali, dichiaratamente nemici della
Democrazia.
E’ urgente dare avvio ad una nuova fase costituente al fine di eleggere
un’Assemblea con non più di 300 seggi (in rappresentanza proporzionale di tutti
i gruppi politico-sociali). Entro sei mesi dalla sua elezione, l’Assemblea
dovrebbe redigere la nuova Costituzione, depurata delle attuali ambiguità e mostruosità, più accessibile ai cittadini,
più breve di quella attuale che consta di 139 articoli (sarebbero sufficienti
circa 50).
Il primo articolo dovrebbe essere il seguente: “L’Italia è una Repubblica
demorandomcratica fondata sulla collaborazione tra lavoratori e imprenditori,
con pari dignità”.
Il nuovo Parlamento dovrebbe essere monocamerale, con 100 seggi, da
attribuire in modo proporzionale ai gruppi politico-sociali partecipanti alle
elezioni. Gli attuali 945 seggi sono pletorici e comportano uno spreco di tempo
e di denaro. Il nuovo sistema elettorale dovrebbe impedire l’attuale voto di
scambio e il vile mercato delle candidature caratterizzato dal “metodo
Caligola”.
Il Titolo Quinto sugli Enti locali (Regioni, Provence e Comuni) dovrebbe
essere revisionato in modo tale da impedire rigorosamente gli appalti truccati
e lo squallido mercato delle poltrone.
La proposta di radicale revisione della Costituzione è stata
dettagliatamente illustrata nei libri di Cosmo G. Sallustio Salvemini:
“Democrazia degenerata”, “Informazione manipolata dalle lobby”, La Repubblica
va rifondata sulla demorandomcrazia”, “Canaglie e galantuomini”, “Non mollare è
il nostro motto”, Epuloni e Lazzari”, “Cento ragioni per essere demorandomcratico”.
Facendo parte di un’Associazione dedita a studi svolti prevalentemente nel
campo del Diritto costituzionale e delle Scienze Politiche, abbiamo istituito
il Comitato Nazionale per la Demorandomcrazia al quale chiunque può aderire
scrivendo alla mail lattualita@yahoo.it
Riteniamo che sia un dovere civico contribuire all’edificazione di una
società di galantuomini.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario dar vita alla Democrazia
autentica, come quella attuata per la prima volta nella Storia da Clistene, in
Atene nel quinto secolo a. C., e perfezionata da Pericle. Questo modello,
ovviamente, dovrebbe essere adattato ai
tempi nostri, caratterizzati dalla tecnologia digitale.
12 ottobre 2021 Il Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
venerdì 24 settembre 2021
Comunicato Stampa
PRESENTAZIONE LIBRO DEL PROF. SALVEMINI
Lunedì 27 settembre ( ore 18,15)
presso la sala San Tommaso (atrio del Duomo di Salerno) verrà presentato il libro del prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini
“CENTO RAGIONI PER ESSERE
DEMORANDOMCRATICO”
Analisi storica delle cause che hanno fatto degenerare i partiti in
oligarchie che, applicando il “metodo Caligola”, hanno messo in crisi il
sistema della rappresentanza popolare. Proposta di eliminare il famigerato
“voto di scambio”e l’uso del denaro nelle campagne elettorali, per attuare una
Politica a costo zero. Rilancio del modello democratico ateniese, fondato sul
“metodo Pericle”, adattato ai nostri tempi.
(Europa Edizioni)
La prefazione è firmata dal prof. Franco
Ferrarotti.
Al libro è stato conferito il Premio
Internazionale Spoleto per la Saggistica (23 settembre 2021).
Moderatore: dott. Aniello Palumbo
(giornalista).
Saluto iniziale della prof.ssa Florinda
Battiloro, Presidente dell’Associazione culturale “Caffè dell’Artista”, che
ha organizzato l’evento.
Relatori: dott. Giovanni Nigro,
coordinatore del Movimento Gaetano Salvemini per la regione Campania; prof.ssa Giulia
Barbarulo, docente di Storia; prof.ssa Lia
Persiano (Preside).
Sarà presente l’Autore che sintetizzerà le tesi del libro e risponderà alle
domande dei presenti.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Al termine, drink e buffet.
Comunicato Stampa
ABOLIRE LE CAMPAGNE ELETTORALI TRADIZIONALI
PER INSTAURARE UNA POLITICA A COSTO ZERO
I professionisti della Politica si autoreferenziano. Considerano il Corpo
Elettorale alla stregua di una moltitudine di persone da pilotare attraverso i
mass-media.
In effetti, i proprietari di questi ultimi hanno il potere (anzi, il
privilegio) di orientare l’opinione pubblica per far eleggere i Parlamenti e
gli organi elettivi locali.
Nel 1992 Ross Perot, candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America,
è entrato nella Storia per aver avanzato una proposta dirompente: il “town meeting elettronico”. Ottenne
solo il 20% dei voti perché i suoi avversari spesero 30 milioni di dollari per
acquistare spot televisivi. E’ stato sconfitto, quindi, solo perché i suoi
avversari erano più ricchi di lui. E’ questo uno dei talloni d’Achille della
democrazia elettoralistica.
In Italia, e altrove, sarebbe auspicabile un Parlamento monocamerale
composto da 100 seggi, assegnati mediante sorteggio tra cittadini volontari e
altamente qualificati. Notevole sarebbe il risparmio di tempo e di denaro. Tale
riforma costituzionale è stata dettagliatamente illustrata nei libri pubblicati
da Edizioni Movimento Salvemini e da Europa Edizioni.
Proponiamo il ritorno ad Atene, il risorgere (telematico) della Pòlis, per
dar vita ad un vero “governo dei migliori”, selezionati “at random” tra coloro
che posseggono requisiti rigorosamente stabiliti da apposita legge. Bisogna
reclutare in modo nuovo i gestori della “Res publica”.
Il denaro ha fatto degenerare la Democrazia. Molti voti vengono
“acquistati”. Potenti lobby hanno elargito tangenti per far inserire
emendamenti vantaggiosi in alcune proposte di legge. Hanno finanziato
illecitamente le campagne elettorali di molti politici. Bisogna recidere i
legami tra politici e faccendieri.
Sta per finire l’era dei politici corrotti ed usurpatori, moderni emuli
degli antichi Proci. L’attuale meccanismo elettorale, concepito nel Settecento,
premia i peggiori, scelti con il famigerato “metodo Caligola”. I tempi sono
cambiati. La democrazia “delegata” è in crisi.
I legislatori e i governanti non dovrebbero più essere eletti ma
selezionati a sorte tra persone altamente qualificate, che resterebbero in
carica per non più di cinque anni, non prorogabili.
Le elezioni tradizionali (delegando la sovranità ai professionisti della
Politica) depotenziano i cittadini degradandoli a “sudditi” i quali, dopo aver
deposto le schede nelle urne, attendono alcuni anni per poter esprimere un nuovo
consenso. Si fa credere loro che partecipano indirettamente alle scelte
legislative ed esecutive. Il potere reale, invece, viene esercitato dai
frequentatori dei salotti “buoni”; cioè da un’oligarchia di politicanti di
mestiere.
Da oltre un secolo Gaetano Mosca e Vilfredo Pareto hanno dimostrato che “ogni atto politico è solo scontro tra gruppi
di potere… Il sistema attuale è niente altro che il potere corrotto di èlites
intimamente degenerate”. E’ da allora che emerge il progressivo disgusto
per la Politica inquinata da brogli elettorali. E’ da allora che i più
cialtroni (e i più avidi di poltrone) fanno politica per tornaconto personale.
Riescono a manipolare l’informazione mediatica trasformando i cittadini in
passivi fruitori di notizie propinate da giornali e televisioni “di parte”.
Con l’aiuto dell’elettronica sarà possibile sorteggiare i legislatori e i
governanti all’interno di un apposito
elenco di galantuomini, competenti, onesti e rigorosamente selezionati. Bisogna
abolire la sceneggiata delle elezioni tradizionali. Dovrebbe restare in vigore
solo il voto sui programmi presentati, per poter stabilire la percentuale dei
consensi ottenuta da ciascun programma. Poi assegnare i seggi mediante
sorteggio.
E’ tempo, ormai, di sperimentare la Democrazia telematica. In Italia, più
che altrove, le condizioni culturali sono favorevoli ad un cambiamento
radicale. Un’analisi dettagliata e documentata di queste condizioni è stata
pubblicata nel libro di Cosmo G. Sallustio Salvemini “Cento ragioni per essere demorandomcratico”
(Europa Edizioni, 2021). Prefazione di Franco Ferrarotti.
A questo libro è stato conferito il Premio Internazionale Spoleto Art Festival Letteratura, settembre 2021, per la Saggistica.
E’ possibile ricevere a domicilio questo libro inviando una mail a: stampa.europaedizioni@gmail.com
24 settembre 2021 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
mercoledì 8 settembre 2021
Comunicato Stampa
L’appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi:
A tutte le comunità del mondo
Vi scrivo con il cuore spezzato e la speranza che
possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente. Nelle ultime settimane
hanno preso il controllo di così tante province. Hanno massacrato il nostro
popolo, hanno rapito molti bambini, hanno venduto bambine come spose minorenni
ai loro uomini, hanno assassinato donne per il loro abbigliamento, hanno
torturato e assassinato uno dei nostri amati comici, hanno assassinato uno dei
nostri poeti storici, hanno assassinato il capo della cultura e dei media per
il governo, hanno assassinato persone affiliate al governo, hanno appeso
pubblicamente alcuni dei nostri uomini, hanno sfollato centinaia di migliaia di
famiglie.
I media, i governi e le organizzazioni umanitarie
mondiali tacciono come se questo “accordo di pace” con i talebani fosse legittimo.
Non è mai stato legittimo. Se i talebani hanno preso il sopravvento, vieteranno
anche ogni arte… Spoglieranno i diritti delle donne, saremo spinti nell'ombra
delle nostre case e delle nostre voci, la nostra espressione sarà soffocata …
Non capisco questo mondo. Non capisco questo silenzio. Io
resterò a combattere per il mio Paese, ma da sola non ce la faccio. Ho bisogno
di alleati/e.
Per favore, aiutateci a far sì che questo mondo si preoccupi
di quello che ci sta succedendo.
Siate le nostre voci fuori dall'Afghanistan.
Non avremo accesso a internet né ad altri strumenti di
comunicazione.
Per favore, per quanto potete. condividete questo appello
con i vostri media e scrivete di noi sui vostri social.
Il mondo non dovrebbe voltarci le spalle. Aiutateci!
Grazie mille. Apprezzo così tanto il vostro cuore puro e
vero.
Sahraa Karimi, صحرا كريمي”
(Facciamo arrivare ovunque il suo messaggio, è una delle
cose che possiamo fare.)
8 settembre 2021
lunedì 6 settembre 2021
Comunicato Stampa
BIDEN HA AGITO CON PRUDENZA E
CON SAGGEZZA
Eventi sconcertanti e imprevedibili. Appena gli U.S.A. , a metà agosto,
hanno confermato il ritiro delle loro truppe e di quelle della Coalizione
occidentale dal territorio dell’Afganistan, i governanti locali sono fuggiti
all’estero, senza giustificare gli errori gestionali commessi, specialmente
quello di non aver saputo contrastare la corruzione.
La vera protagonista della tragedia afgana, quindi, è stata la disonestà di
tanti funzionari statali e l’inaffidabilità delle alte gerarchie militari.
Il Presidente Biden, pertanto, non può essere ritenuto responsabile del
fatto che un Esercito di oltre 300.000 soldati non abbia sparato nemmeno un
colpo, arrendendosi subito ai Talebani e consegnando loro un arsenale che è costato milioni di dollari.
Era inevitabile che una moltitudine di afgani, trovatisi di colpo senza
protezione, si riversasse sull’aeroporto di Kabul in cerca di salvezza. Si è
creata una folla enormemente più numerosa di quella che le Autorità americane
avevano previsto. Il ponte aereo ha svolto un lavoro straordinario.
Il Presidente Biden va elogiato per aver deciso di chiudere una guerra
ventennale, inutile e costosa e per aver saputo organizzare, tramite il
Pentagono, un esodo di dimensioni imprevedibili. Lui ed i suoi Consiglieri
hanno agito con prudenza e con saggezza. Nessuno avrebbe potuto comportarsi
meglio nel compiere una missione ai limiti dell’impossibile.
Riteniamo, pertanto, che Biden è uno dei migliori Presidenti della Storia
d’America.
6 settembre 2021 Il Consiglio
Direttivo del Movimento Salvemini
sabato 4 settembre 2021
Comunicato Stampa
URGE RIFORMARE LA RAI
Non è lecito prendere in giro i teleutenti.
Nel corso dei mesi estivi la Rai
rimanda in onda programmi tratti dal suo archivio.
Ad esempio “Techetechetè”, repliche di spettacoli già andati in onda in
passato, perfino cinquant’anni fa. Così i teleutenti vengono turlupinati. Non
ha senso mandare in onda in un’afosa serata di agosto una puntata di “Domenica
in” che era stata realizzata in un gelido clima di dicembre di tanti anni fa.
Il canone tv pagato dagli utenti si riferisce ad un anno intero. Qualcuno
spieghi perché per un paio di mesi gli utenti devono vedere solo repliche.
Ma il vero problema è ben più complesso perché, com’è noto, la Rai è
lottizzata dai partiti politici.
I dirigenti delle tre reti sono
scelti dai vertici dei partiti in base al “metodo Caligola”. Vengono
continuamente sostituiti da altri dirigenti, secondo calcoli opportunistici.
Qualcuno dovrebbe spiegare anche la ragione per la quale esistono ancora
tre reti, anziché una sola, come la BBC britannica.
Nel corso delle passate campagne elettorali alcuni leaders politici avevano
promesso di riformare la Rai con apposita legge. Per molti anni il loro slogan è stato: “Fuori i partiti dalla Rai”.
Una volta eletti in Parlamento hanno
eliminato questo slogan dal loro programma, forse perché la Rai è un apparato
che fa gola a tutti .
Intanto, milioni di teleutenti,
silenziosi e obbedienti, continuano ad essere obbligati a pagare il canone
annuo.
E c’è chi ancora si ostina a negare che il nostro è un Paese scombinato.
4 settembre 2021 C.G.S.S.
mercoledì 18 agosto 2021
Comunicato Stampa
INVITO ALLE PIÙ IMPORTANTI, AMBIZIOSE IMPRESE
UN GRANDIOSO PROGETTO PER "IL PORTO D'EUROPA"
Da parte dello studio d'un noto commercialista italiano è stato redatto un
importante Programma denominato "Porto d'Europa" finalizzato alla
trasformazione d'un porto marittimo secondo standards internazionali, riconsiderati
da tutti i punti di vista.
E'una notevole operazione edilmarittima, da attuarsi in uno dei 21
Porti italiani, già preselezionati che sarà poi definitivamente scelto
dal costituendo Consorzio, il cui Ufficio Tecnico ha già elaborato
il relativo Progetto di massima.
I lavori relativi saranno finalizzati a realizzare un pescaggio ben
maggiore di quello attuale in tutti i porti del Mediterraneo, onde il
"Mare Nostrum" abbia finalmente un Porto adeguato a ricevere
supernavi di qualsiasi tonnellaggio, per qualsivoglia tipo di merce,
solida o liquida.
Per attuare dette opere è stato redatto un Piano Finanziario che prende
in considerazione due fattori :
1)- Le attività economiche derivanti dal traffico
commerciale post lavori;
2)- Il contributo finanziario che sarebbe erogato dall'Unione Europea.
Sono da evidenziare anche gli effetti di questa operazione su quattro
Settori Strategici :
1)-
Sull'occupazione di manodopera;
2)-
Sull'economia generale, a seguito dell'acquisto di macchinari, cemento, acciaio
ed altro;
3)-
Sul mercato dei noli;
4)-
Sulla riduzione dell'inquinamento ambientale.
Bisogna
anche tener presente che, con appropriata applicazione, si possono risparmiare
spazi di costruzione e relativi costi.
Sono in fase di definizione il ruolo dell'istituendo Consorzio, come la
mediazione del Progetto.
Le Imprese interessate a partecipare all'istituzione dei Consorzio possono scrivere
alla mail: lattualita@yahoo.it per
ottenere ulteriori e più dettagliate informazioni.
7
agosto 2021 Il Consiglio Direttivo
lunedì 12 luglio 2021
Comunicato Stampa
LETTERA
APERTA A ELISABETTA D’INGHILTERRA
Ciò che è accaduto ieri sera allo stadio londinese di Wembley ha offuscato l’immagine
dell’Inghilterra al cospetto del mondo. Ritengo doveroso premettere che non va
biasimato tutto il popolo inglese ma solo quei tifosi (forse ubriachi) che si
sono permessi di fischiare l’Inno di Mameli: un fatto gravissimo sotto il
profilo morale oltreché diplomatico.
La stampa inglese, nei giorni precedenti la finale del campionato europeo,
avrebbe dovuto orientare l’opinione pubblica verso comportamenti degni di un
Paese che si autodefinisce civile. Avrebbe dovuto evitare che si creasse un
clima di eccessiva euforia, aggravata da sentimenti di scomposta ostilità verso
gli italiani. Tra i doveri principali del giornalismo autentico c’è quello di
contribuire a formare la retta coscienza dei lettori.
E’ sintomatico il fatto che molti tifosi inglesi avevano fatto tatuare
l’immagine della Coppa sulle braccia e sulle gambe alcuni giorni prima della
finale. Erano sicuri di vincere. Il giorno precedente la partita, infatti. un
mio amico inglese aveva detto che l’Inghilterra avrebbe vinto per due ragioni:
perché era “atleticamente superiore” e perché le Monarchie “funzionano meglio
delle Repubbliche” (una idiozìa, quest’ultima, per un repubblicano
demorandomcratico come me).
Abbiamo assistito ad una scena indecorosa: quasi tutti i calciatori inglesi
si sono tolti la medaglia subito dopo averla ricevuta dal rappresentante della
UEFA ed hanno poi abbandonato il campo per non assistere al trionfo degli
Azzurri.
Ma c’è altro da rilevare: il principe William e sua moglie Kate , con una
smorfia nel volto, sono andati via
snobbando il Presidente Mattarella.
Cara regina Elisabetta, Lei non ha alcuna colpa per questi comportamenti
scorretti di alcuni suoi familiari e di alcuni suoi sudditi. Suppongo che Lei
abbia trovato il modo per far capire loro che la prima regola che gli sportivi
devono osservare è quella di congratularsi lealmente con gli avversari che vincono. Desidero dirLe un’ultima cosa: suggerisca
al commissario tecnico della nazionale inglese di insegnare a calciare i
rigori.
Con grande stima Le porgo un rispettoso saluto e sinceri auguri di buona
salute.
12 luglio 2021 Cosmo G. Sallustio Salvemini

