URGE SPERIMENTARE LA DEMO-RANDOM-CRAZIA
Rovistando nell'archivio della nostra Rassegna-Stampa è emerso un pregevole
articolo di Stefano Marroni pubblicato su “la Repubblica” (23 gennaio 2001, a
pagina 6). Ecco una sintesi.
“Berlusconi alla cena di Arcore dice
a Bossi: “Per te solo 32 seggi sicuri”… Una specie di ginepraio… lo spettacolo
di trattative faticose, risse per i posti, dichiarazioni incrociate e
incomprensibili per la gente normale… Sul suo tavolo stasera il Cavaliere avrà
una cartellina con numeri molto sgradevoli per il Senatur. Per esempio, con lo
“zero” nella casella dei seggi uninominali che la Lega conquisterebbe correndo
da sola. O quello limitatissimo dei seggi – solo sette in tutto il Nord – che
secondo i suoi sondaggisti costerebbe al Polo uno strappo con il Carroccio. Per
finire con il computo dei collegi uninominali sicuri per la Casa della Libertà
che toccano a Bossi facendo la media tra il risultato del 1996 e quelli delle
ultime elezioni: 32 in tutto… I posti sicuri andranno solo a giovani figli
d’arte come Bobo Craxi e Chiara Moroni… Rocco Buttiglione si lagna dei 14
deputati e 7 senatori che gli sono stati già assegnati… Claudio Martelli arriva
persino a riconoscere al Senatur di aver vinto già dieci anni fa la guerra
contro il C.A.F. e la Prima Repubblica. Ma al Cavaliere l’ex delfino di Craxi
manda un messaggio meno conciliante: “Per quanto riguarda le nostre candidature
ci rimetteremo con molta tranquillità al giudizio di Berlusconi. Ma io sono
stato eletto eurodeputato da soli socialisti e non mi pare di avere problemi
con l’elettorato. Sarebbe strano chiedere alla gente socialista di votare per
la propria storia e poi non fargli trovare in campo i volti di chi a quella
storia ha preso parte di persona”.
Nel rileggere questo articolo (che rivela gli indecorosi retroscena delle
campagne elettorali) abbiamo nuovamente avvertito conati di vomito.
Il principio costituzionale “la
sovranità appartiene al popolo” (art. 1) è stato “de facto” annientato da oligarchi, politicanti di mestiere,
usurpatori della sovranità popolare.
Il famigerato “metodo Caligola” nella scelta dei candidati al Parlamento,
purtroppo, è ancora in vigore.
Tale sistema di selezione non è affatto democratico bensì
lobby-pluto-cratico.
Ecco una delle tante ragioni per le quali continuiamo a proporre
all’opinione pubblica di valutare i pregi dell’antico modello democratico
ateniese (“metodo Pericle”, che, mediante il sorteggio, garantiva Pari
Opportunità tra i cittadini e durata delle cariche temporalmente limitata),
modello da adattare ovviamente al nostro tempo, caratterizzato dalla tecnica digitale.
Il modello ateniese aggiornato è stato studiato e sperimentato circa
vent’anni fa, con apprezzabili risultati, dai docenti di Scienze Politiche
della Stanford University of California. E’ stato sinteticamente denominato
DEMORANDMCRAZIA.
Chiediamo agli esponenti di tutti i partiti politici di inserire questo
modello nei loro programmi, di dare avvio ad una nuova fase costituente e di
introdurre il principio demorandomcratico nella nuova Costituzione. Principio
da sperimentare per almeno dieci anni. Poi valutarne obiettivamente i
risultati.
Riteniamo che questa sia l’unica via
per porre fine al caos istituzionale, allo squallido “voto di scambio”, al vile
trasformismo di tanti parlamentari, all’indecoroso mercato dei seggi, alla selezione della classe dirigente in base
all’appartenenza alle lobby anziché in base alla competenza e all’onestà.
Bisogna sbarrare la strada alle canaglie che entrano in Politica per tornaconto
personale.
Vi invitiamo ad esporre le vostre opinioni su queste problematiche,
scrivendo alla e-mail: lattualita@yahoo.it
Confidiamo nella vostra sensibilità e partecipazione al dialogo.
Senza libera circolazione delle idee non può esistere la vera Democrazia.
8 gennaio 2022 Il
Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini
Nessun commento:
Posta un commento