sabato 8 gennaio 2022

Comunicato Stampa

 

                           URGE  SPERIMENTARE LA  DEMO-RANDOM-CRAZIA

 

Rovistando nell'archivio della nostra Rassegna-Stampa è emerso un pregevole articolo di Stefano Marroni pubblicato su “la Repubblica” (23 gennaio 2001, a pagina 6). Ecco una sintesi.

 “Berlusconi alla cena di Arcore dice a Bossi: “Per te solo 32 seggi sicuri”… Una specie di ginepraio… lo spettacolo di trattative faticose, risse per i posti, dichiarazioni incrociate e incomprensibili per la gente normale… Sul suo tavolo stasera il Cavaliere avrà una cartellina con numeri molto sgradevoli per il Senatur. Per esempio, con lo “zero” nella casella dei seggi uninominali che la Lega conquisterebbe correndo da sola. O quello limitatissimo dei seggi – solo sette in tutto il Nord – che secondo i suoi sondaggisti costerebbe al Polo uno strappo con il Carroccio. Per finire con il computo dei collegi uninominali sicuri per la Casa della Libertà che toccano a Bossi facendo la media tra il risultato del 1996 e quelli delle ultime elezioni: 32 in tutto… I posti sicuri andranno solo a giovani figli d’arte come Bobo Craxi e Chiara Moroni… Rocco Buttiglione si lagna dei 14 deputati e 7 senatori che gli sono stati già assegnati… Claudio Martelli arriva persino a riconoscere al Senatur di aver vinto già dieci anni fa la guerra contro il C.A.F. e la Prima Repubblica. Ma al Cavaliere l’ex delfino di Craxi manda un messaggio meno conciliante: “Per quanto riguarda le nostre candidature ci rimetteremo con molta tranquillità al giudizio di Berlusconi. Ma io sono stato eletto eurodeputato da soli socialisti e non mi pare di avere problemi con l’elettorato. Sarebbe strano chiedere alla gente socialista di votare per la propria storia e poi non fargli trovare in campo i volti di chi a quella storia ha preso parte di persona”.

Nel rileggere questo articolo (che rivela gli indecorosi retroscena delle campagne elettorali) abbiamo nuovamente avvertito conati di vomito.

Il principio costituzionale “la sovranità appartiene al popolo” (art. 1) è stato “de facto” annientato da oligarchi, politicanti di mestiere, usurpatori della sovranità popolare.

Il famigerato “metodo Caligola” nella scelta dei candidati al Parlamento, purtroppo, è ancora in vigore.

Tale sistema di selezione non è affatto democratico bensì lobby-pluto-cratico.

Ecco una delle tante ragioni per le quali continuiamo a proporre all’opinione pubblica di valutare i pregi dell’antico modello democratico ateniese (“metodo Pericle”, che, mediante il sorteggio, garantiva Pari Opportunità tra i cittadini e durata delle cariche temporalmente limitata), modello da adattare ovviamente al nostro tempo, caratterizzato dalla tecnica digitale.

Il modello ateniese aggiornato è stato studiato e sperimentato circa vent’anni fa, con apprezzabili risultati, dai docenti di Scienze Politiche della Stanford University of California. E’ stato sinteticamente denominato DEMORANDMCRAZIA.

Chiediamo agli esponenti di tutti i partiti politici di inserire questo modello nei loro programmi, di dare avvio ad una nuova fase costituente e di introdurre il principio demorandomcratico nella nuova Costituzione. Principio da sperimentare per almeno dieci anni. Poi valutarne obiettivamente i risultati.

 Riteniamo che questa sia l’unica via per porre fine al caos istituzionale, allo squallido “voto di scambio”, al vile trasformismo di tanti parlamentari, all’indecoroso mercato dei seggi, alla   selezione della classe dirigente in base all’appartenenza alle lobby anziché in base alla competenza e all’onestà. Bisogna sbarrare la strada alle canaglie che entrano in Politica per tornaconto personale.

Vi invitiamo ad esporre le vostre opinioni su queste problematiche, scrivendo alla e-mail: lattualita@yahoo.it

Confidiamo nella vostra sensibilità e partecipazione al dialogo.

Senza libera circolazione delle idee non può esistere la vera Democrazia.

8 gennaio 2022                   Il Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini

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