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domenica 7 febbraio 2016

Aurora Raffa, lungo il viale della vita.

Poesia di profondo intimismo, dal variegato potere suggestivo.
Appassionata Poesia, incisa in una dimensione sublime, dove gli universali del sentimento, tanto cari al
grande Antonio Machado, sono esposti in sopraffine gemme di grati moniti alla natura, sapienti e saggi
amorevoli richiami all'istituzione famigliare, vero motore dell'Umanità, descrizioni d' Eventi legati al credo religioso.
Nella profondità di questo atteggiamento amoroso, ci sono contrasti, dedizione, partecipazione estrema e amore infinito. Certo, uno schema di rapporti assoluti, idilliaci e non, talvolta, tra l'amare incondizionatamente e non capire, tra l'accarezzare ed il soffrire.
Siamo, in tal modo, di fronte ad una scrittura dal tono introspettivo, comunque incisiva, pregna d'una luce rara, ed avvolgente, forte dell' ottimismo ad ogni costo, che caratterizza ogni singolo passaggio, d'una discorsività, discreta e loquace, riflessiva e fugace.
Conclusivamente, una Poetica, quella di Aurora Raffa, che afferma e si afferma, e che è inoltre capace di farsi simbolo, del concetto stesso dell' amore.

Michele Lorenzo Biafora 

lunedì 6 ottobre 2014

 A un passo dalla vita

Ricordo, d'un passato irriverente,
l'idillio di momenti già trascorsi,
or che il mio sguardo spento e pertinente,
ribelle più non è, né più sa opporsi.

Né sano è più il respiro mio ansimante,
minato da paure ed incertezze,
non già con foga e piglio spasimante,
sommerso ormai da insidie ed amarezze.

Irriguardoso tempo onnipotente,
fa sì ch'io sverni, e il gelo del mio cuore,
prima di trasmigrar in quiete eterna,
riscopra ancora il magico sapore;

non più leziosità, protratta, a iosa,
ma vivere provando ad ascoltare,
chi vive nel silenzio del pudore,
celando condizione rovinosa,
laddove, nel decoro, lo squallore.

Così, che il tuo sorriso sia il mio,
la gioia d'un bambino, il mio stupore,
e tessere ogni dì, lodi al Signore,
nel pieno della consapevolezza,

di viver nel rispetto dell'amore.
          Michele Lorenzo Biafora

Biafora

Michele Lorenzo (Crotone 1968), poeta, vive a Crotone. Nonostante l'età il suo excursus letterario è composto di riconoscimenti e prestigiose onorificenze, tra i quali: il "Premio per la letteratura" (Lublino 2004) che solo pochi anni prima era stato assegnato a Isabelle Allende, la "Nomination at the Nobel Commitel of the Swedish Academy Stockolm" per la letteratura, oltre a incarichi accademici e produttive collaborazioni con interventi critici alle migliori realtà letterarie italiane. Ha pubblicato diverse opere: Volare senz'ali (1997), Il sentiero dell'amore (2003), Il senso della vita (2004), L'attesa tradita (2005), Celeste illusioni (2008). La critica ha accolto molto favorevolmente le sue opere letterarie e gli interventi in pubblicazioni periodiche a carattere umanistico riscontrando quei motivi di autentica novità che confermano e distinguono una produzione costantemente propositiva. Numerosi sono stati i primi premi conseguiti in concorsi letterari.  Le opere poetiche di Michele Lorenzo Biafora sono presenti in luoghi di culto, Biblioteche comunali, private, scolastiche, ed universitarie, a livello nazionale e mondiale, tra cui: Museo nazionale degli Etruschi, Vada (Livorno); Istituto Italiano di Cultura, Londra; Accademia Raffaello, Urbino; Frati Minori Cappuccini, sede provinciale diFoggia; Basilica di Santa Maria delle Grazie, Milano; Monclair State University, New Jersey (Usa); Ramapo College, New Jersey (Usa).
Sulla sua attività letteraria hanno scritto, tra gli altri: Italo Carlo Sesti, Silvio Ramat, Neuro Bonifazi, Romeo Iurescia, Orazio Tanelli, Vincenzo Rossi, Rodolfo Tommasi, Fernando Silo, Giovanni Mazzetti, Fernanda Banchi, Bastiano da Montalbano, P. Gerardo Saldutto, Raimondo Venturiello, Augusto Giordano, Rosario Bevilacqua, Maria Mauro, Niccolò Carosi, Enrico Ferri, Angela Simonelli, Maria Vittoria Petrera, Carolina Mazzetti, Emilio Bianchi, Alfonso Confalone, Luigi Pumpo, ecc.