Francesco Fravolini, “E’ sempre attuale l’insegnamento di Salvemini” (L’Avanti, 8 settembre 1992).
Cosmo G. Sallustio Salvemini, “Dare avvio alla riscossa morale” (Patria, 8 novembre 1992).
Vito Antonio Leuzzi, “Salvemini, voce del Sud che gridò nel deserto” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 2 dicembre 1992).
Leo Lestingi, “Salvemini o la storia come libertà” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 4 dicembre 1992).
Cosmo G. Sallustio Salvemini, Ieri contro la dittatura, oggi contro la protervia” (Paese Sera, 10 dicembre 1992).
Leone Bortone, “Moderno, modernissimo Salvemini” (Il Mattino, 30 dicembre 1992).
Cosmo G. Sallustio Salvemini, “Omaggio a Salvemini” (L’Incontro, febbraio 1993).
Ernesto Galli Della Loggia, “Salvemini e l’insegnamento della democrazia americana” (Corriere della Sera, 21 marzo 1993).
Giovanni Sabatucci, “La tempesta scatenata su Andreotti ha un precedente: le accuse lanciate da Salvemini nel 1909 contro Giolitti”. “Giolitti, Andreotti e la Mala Vita”. “Dalle connivenze all’indulgenza postuma” (Corriere della Sera, 19 aprile 1993).
Cosmo G. Sallustio Salvemini, “Voti di opinione, non voti di scambio” (L’Attualità, aprile 1993).
Cosmo G. Sallustio Salvemini, “Urge bonificare il Paese” ‘L’Attualità, maggio 1993).
Giorgio Ferraresi, “Dal giolittismo all’andreottismo” (L’Attualità, maggio 1993).
Giovanni Spadolini, “Quando Salvemini metteva zizzania” (Il Messaggero, 3 maggio 1993).
Maurizio Zuccari, Intervista a Cosmo G. Sallustio Salvemini: “Il movimento etico della nuova Italia” (Paese Sera, 14 luglio 1993).
Pierluigi Battista, “Salvemini, il profeta conteso. Da sinistra e da destra, la riscoperta di un padre culturale della Patria nemico di tutti i totalitarismi” (La Stampa, 30 ottobre 1997).
Sandro Gerbi, “Salvemini, l’ebreo errante temuto da Mussolini” (Il Sole-24 Ore, 2 giugno 2002).
Sergio Luzzatto, “Carteggi Rossi-Salvemini; l’Italia messa a nudo” (Corriere della Sera, 14 ottobre 2OO4)
Valerio Zanone, Salvemini: Mazzieri e questurini all’ombra di Giolitti, (Il Sole-24 Ore, 3 maggio 2000).
Nello Ajello, Salvemini: i fascisti lo attaccarono perchè “bieco disfattista e corruttore di cervelli”, (La Repubblica, 4 giugno 2002).
Loreto Di Nucci, Salvemini: l’antifascista errante svelò al mondo il regime, (Il Corriere della Sera, 9 agosto 2002).
Mons. Antonio Bello, Salvemini è stato un profeta laico, (L’Attualità, ottobre 2002).
Sandro Gerbi, “Non Mollare” - Una rivista zittita a manganellate, (Il Sole-24 Ore, 9 ottobre 2005).
Giuseppe Bedeschi, Salvemini: “Democratici malati”, (Il Sole-24 Ore, 26 agosto 2007). Nel 1947 fa ritorno in Italia e per dieci anni continua le sue battaglie per una visione laica della società. A pagina 33 è pubblicato l’articolo intitolato “Il quarto potere avvelena le menti”. Nel sottotitolo si legge: Sta per uscire in questi giorni il volume di scritti “Sulla democrazia” (a cura di Sergio Bucchi, ed. Bollati Boringhieri, Torino) di Gaetano Salvemini. Si tratta di scritti mai apparsi prima e di conferenze inedite dello storico antifascista. Pubblichiamo di seguito uno stralcio tratto da una conferenza intitolata “Che cos’è la libertà?” tenuta a Philadelphia il 6 aprile 1935. Il testo non era mai stato tradotto in italiano. Salvemini, tra l’altro, osservò: “Se la stampa
quotidiana non fosse così corrotta e stupida, persino il sistema della caccia al voto non funzionerebbe così male”.
Luigi Mascilli Migliorini, Salvemini e la questione meridionale. Il Mezzogiorno in agenda, (Il Sole-24 Ore, 26 agosto 2007). In contrasto con Turati, Salvemini pensava che per far nascere un’Italia nuova bisognasse cambiare la mentalità dei contadini.
Sandro Rogari, Salvemini fiorentino. Spirito indomabile. Lo storico perseguitato dalle squadracce di Pavolini. Il suo sogno: realizzare un’Italia laica, (La Nazione, 5 settembre 2007).
Franco Cardini, Gaetano Salvemini: Amnesia d’Italia. Il meridionalista pugliese torna sotto i riflettori dell’attualità; seppe spaziare dal Medioevo all’età contemporanea, (Il Tempo, 24 novembre 2010.
Enrico Mannucci, Con chi starebbe oggi l’anti-casta Salvemini? Critico della politica senza etica e delle devianze del capitalismo, nel primo ‘900, lontano dai richiami di ogni dogma, comprese in anticipo i principali problemi dell’Italia, (Sette-33, 17 agosto 2012).
Valerio Zanone, Salvemini: Mazzieri e questurini all’ombra di Giolitti, (Il Sole-24 Ore, 3 maggio 2000).
Nello Ajello, Salvemini: i fascisti lo attaccarono perchè “bieco disfattista e corruttore di cervelli”, (La Repubblica, 4 giugno 2002).
Loreto Di Nucci, Salvemini: l’antifascista errante svelò al mondo il regime, (Il Corriere della Sera, 9 agosto 2002).
Mons. Antonio Bello, Salvemini è stato un profeta laico, (L’Attualità, ottobre 2002).
Sandro Gerbi, “Non Mollare” - Una rivista zittita a manganellate, (Il Sole-24 Ore, 9 ottobre 2005).
Giuseppe Bedeschi, Salvemini: “Democratici malati”, (Il Sole-24 Ore, 26 agosto 2007). Nel 1947 fa ritorno in Italia e per dieci anni continua le sue battaglie per una visione laica della società. A pagina 33 è pubblicato l’articolo intitolato “Il quarto potere avvelena le menti”. Nel sottotitolo si legge: Sta per uscire in questi giorni il volume di scritti “Sulla democrazia” (a cura di Sergio Bucchi, ed. Bollati Boringhieri, Torino) di Gaetano Salvemini. Si tratta di scritti mai apparsi prima e di conferenze inedite dello storico antifascista. Pubblichiamo di seguito uno stralcio tratto da una conferenza intitolata “Che cos’è la libertà?” tenuta a Philadelphia il 6 aprile 1935. Il testo non era mai stato tradotto in italiano. Salvemini, tra l’altro, osservò: “Se la stampa
quotidiana non fosse così corrotta e stupida, persino il sistema della caccia al voto non funzionerebbe così male”.
Luigi Mascilli Migliorini, Salvemini e la questione meridionale. Il Mezzogiorno in agenda, (Il Sole-24 Ore, 26 agosto 2007). In contrasto con Turati, Salvemini pensava che per far nascere un’Italia nuova bisognasse cambiare la mentalità dei contadini.
Sandro Rogari, Salvemini fiorentino. Spirito indomabile. Lo storico perseguitato dalle squadracce di Pavolini. Il suo sogno: realizzare un’Italia laica, (La Nazione, 5 settembre 2007).
Franco Cardini, Gaetano Salvemini: Amnesia d’Italia. Il meridionalista pugliese torna sotto i riflettori dell’attualità; seppe spaziare dal Medioevo all’età contemporanea, (Il Tempo, 24 novembre 2010.
Enrico Mannucci, Con chi starebbe oggi l’anti-casta Salvemini? Critico della politica senza etica e delle devianze del capitalismo, nel primo ‘900, lontano dai richiami di ogni dogma, comprese in anticipo i principali problemi dell’Italia, (Sette-33, 17 agosto 2012).
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