domenica 16 novembre 2014

Comunicato stampa

                                                                    COMUNICATO  STAMPA
In seguito ai fatti recentemente riportati dai quotidiani e da trasmissioni televisive Il Movimento Salvemini fa appello agli esponenti di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento affinchè esaminino l’opportunità di accordarsi urgentemente per attuare le seguenti riforme istituzionali:
1)      abolire le Regioni a Statuto speciale, responsabili di gravi degenerazioni nell’espletamento delle originarie funzioni di autonomia giustificabili nel 1948 ma prive di significato oggi. Queste Regioni si sono trasformate in carrozzoni burocratici erogatori di scandalosi privilegi a favore di un ristretto ceto politico, con conseguente enorme spreco di denaro pubblico.
2)      abolire i lauti vitalizi agli ex parlamentari. Non essendo qualificabili alla stregua di “lavoratori dipendenti” non dovrebbero percepire alcuna forma di pensione e di liquidazione.
3)      riformare la “governance” della RAI  e abolire la legge Gasparri che “de facto” consente che gli oligarchi dei partiti usurpino un’azienda pubblica per tutelare interessi privati. In particolare, urge divulgare i criteri di scelta degli ospiti nei talk show, nonchè i compensi loro erogati. E’ opportuno, inoltre, ridurre gli spazi concessi ai quiz, reality show e facezie varie ed aumentare gli spazi dedicati ai programmi con alta valenza pedagogica.
4)      introdurre il sistema di monocameralismo parlamentare, composto da cento seggi da attribuire in proporzione ai voti conquistati da ciascuna forza politica. Tale attribuzione dovrebbe avvenire random-craticamente adattando ai tempi moderni il “metodo Pericle”, fulcro della democrazia autentica. Solo così potrebbero essere tagliate le radici della corruzione e ogni forma di collusione tra malapolitica e malavita organizzata. E’ auspicabile che i mass media promuovano dibattiti per illustrare all’opinione pubblica l’urgente necessità di attuare la random-crazia, di convocare una nuova Assemblea costituente per redigere una nuova Carta costituzionale.

18 novembre 2014                                     Il Consiglio Direttivo

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