lunedì 21 settembre 2015

IL TEMPIO DI DIO E’ NELL’UOMO: SPIRITO, ANIMA E CORPO
(Seconda Parte). Per quanto concerne l’anima Gesù disse: ‹‹Io sono il pastore eccellente; il pastore cede la sua anima per salvare l’umanità dal peccato›› (Gv. 10:11). Gesù diede la sua anima, cioè la sua vita  per salvare il genere umano. E’ evidente che in questi versi biblici il termine “anima” si riferisce chiaramente alla “vita” di una persona. Ne consegue che con la morte di un essere umano muore anche l’anima, tuttavia lo spirito gli sopravvive. Riteniamo alquanto doveroso analizzare il momento della creazione dell’uomo che la Bibbia così recita: ‹‹Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente››  ( Gn. 2:7). Ne consegue che appena “l’alito vitale”, che diverrà lo spirito dell’uomo, entrò nel corpo, nacque l’anima. “Dio formò l’uomo dalla polvere della terra”: questa frase si riferisce al corpo dell’uomo; “gli soffiò nelle narici un alito vitale”, si riferisce allo spirito dell’uomo che viene da Dio; “e l’uomo divenne un’anima vivente”, si riferisce all’anima dell’uomo. Il profondo messaggio contenuto nel versetto relativo allo spirito ci ricorda che dobbiamo curare molto la nostra parte spirituale, poiché se la trascuriamo siamo dei morti viventi. Infatti questa nostra interpretazione trova riscontro nella Bibbia che recita: ‹‹Coloro che sono abitati dallo spirito sono spiritualmente vivi›› (Cor. 2:11). I “non credenti” sono spiritualmente morti›› (Ef. 2:1-5). Per chiarire meglio la differenza che intercorre tra spirito, anima e corpo riportiamo l'esempio del funzionamento di una lampada. Nella lampada vi sono: l'energia elettrica, la luce e il filo conduttore. Lo spirito rappresenta l'energia elettrica, l'anima la luce e il filo conduttore il corpo. L’elettricità (spirito) genera la luce che rappresenta l'anima. Il filo conduttore (corpo), è l’elemento materiale che serve sia per trasportare l’elettricità ed anche per manifestare la luce. Ne consegue che dalla combinazione tra  spirito e corpo nasce l’anima che è esclusività dell’uomo. Riteniamo alquanto importante ribadire che lo spirito e l'anima sono due cose molto diverse. Il corpo per vivere ha bisogno dello spirito proprio come una radio che per funzionare ha bisogno dell’energia elettrica. Quindi senza spirito, o forza vitale, il corpo umano muore. Anche la radio senza l'energia elettrica muore, cioé non funziona. L'uomo per mezzo dello spirito entra in contatto con il mondo della non manifestazione e con Dio, attraverso l'anima gestisce la comunicazione tra lo spirito e il corpo ed infine tramite il corpo affronta la sua vita quotidiana cercando di gestire nel migliore dei modi il tumultuoso dualismo tra vita e forma. Riteniamo opportuno far notare che lo spirito pur essendo la parte  più nobile ed eterea dell'uomo non può agire direttamente con il corpo, poiché ha bisogno dell'intermediazione dell'anima che rappresenta l'anello di congiunzione tra i due. Lo spirito viene indicato come l'elemento che ha la facoltà e il potere di risvegliare la nostra coscienza, la quale ci rende consapevoli e responsabili delle nostre azioni. L'anima è la sede della nostra personalità, cioé dell'Io che con i suoi continui mutamenti influenza il destino di ogni essere umano. Il corpo è la parte materiale dell'uomo e svolge un compito molto importante, poiché rappresenta il contenitore dell'anima e dello spirito. In virtù di quanto abbiamo sopra esposto possiamo affermare che l'Essere Supremo dimora nell'uomo spirituale, ma soltanto in colui che ha realizzato il proprio Sé, l'Io risiede nell'anima bassa, detta nefeshiana e i sensi nel corpo.(Continua)
                                                                                                                                                       

Carmelo Monello di Borsod

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