IL TEMPIO DI DIO E’ NELL’UOMO:
SPIRITO, ANIMA E CORPO
(Seconda
Parte). Per quanto concerne l’anima Gesù disse: ‹‹Io sono il pastore
eccellente; il pastore cede la sua anima per salvare l’umanità dal peccato››
(Gv. 10:11). Gesù diede la sua anima, cioè la sua vita per salvare il genere umano. E’ evidente che
in questi versi biblici il termine “anima” si riferisce chiaramente alla “vita”
di una persona. Ne consegue che con la morte di un essere umano muore anche
l’anima, tuttavia lo spirito gli sopravvive. Riteniamo alquanto doveroso
analizzare il momento della creazione dell’uomo che la Bibbia così recita: ‹‹Dio formò l’uomo dalla polvere della terra,
gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente›› ( Gn. 2:7). Ne consegue che appena
“l’alito vitale”, che diverrà lo spirito dell’uomo, entrò
nel corpo, nacque l’anima. “Dio formò l’uomo dalla polvere della terra”: questa frase si riferisce al corpo
dell’uomo; “gli soffiò nelle narici un alito vitale”, si riferisce allo spirito dell’uomo che viene da Dio; “e l’uomo
divenne un’anima vivente”, si riferisce
all’anima dell’uomo. Il profondo messaggio contenuto nel versetto relativo
allo spirito ci ricorda che dobbiamo curare molto la nostra parte spirituale,
poiché se la trascuriamo siamo dei morti viventi. Infatti questa nostra
interpretazione trova riscontro nella Bibbia che recita: ‹‹Coloro che sono
abitati dallo spirito sono spiritualmente vivi›› (Cor. 2:11). I “non credenti”
sono spiritualmente morti›› (Ef. 2:1-5). Per
chiarire meglio la differenza che intercorre tra spirito, anima e corpo
riportiamo l'esempio del funzionamento di una lampada. Nella lampada vi sono:
l'energia elettrica, la luce e il filo conduttore. Lo spirito rappresenta
l'energia elettrica, l'anima la luce e il filo conduttore il corpo. L’elettricità (spirito) genera la luce che rappresenta
l'anima. Il filo conduttore (corpo), è l’elemento materiale che serve sia per
trasportare l’elettricità ed anche per manifestare la luce. Ne consegue che
dalla combinazione tra spirito e corpo
nasce l’anima che è esclusività dell’uomo. Riteniamo alquanto importante
ribadire che lo spirito e l'anima sono due cose molto diverse. Il corpo per
vivere ha bisogno dello spirito proprio come una radio che per funzionare ha
bisogno dell’energia elettrica. Quindi senza spirito, o forza vitale, il corpo
umano muore. Anche la radio senza l'energia elettrica muore, cioé non funziona. L'uomo per mezzo dello
spirito entra in contatto con il mondo della non manifestazione e con Dio,
attraverso l'anima gestisce la comunicazione tra lo spirito e il corpo ed
infine tramite il corpo affronta la sua vita quotidiana cercando di gestire nel
migliore dei modi il tumultuoso dualismo tra vita e forma. Riteniamo opportuno
far notare che lo spirito pur essendo la parte
più nobile ed eterea dell'uomo non può agire direttamente con il corpo,
poiché ha bisogno dell'intermediazione dell'anima che rappresenta l'anello di
congiunzione tra i due. Lo spirito viene indicato come l'elemento che ha la
facoltà e il potere di risvegliare la nostra coscienza, la quale ci rende
consapevoli e responsabili delle nostre azioni. L'anima è la sede della nostra
personalità, cioé dell'Io che con i suoi continui mutamenti influenza il
destino di ogni essere umano. Il corpo è la parte materiale dell'uomo e svolge
un compito molto importante, poiché rappresenta il contenitore dell'anima e
dello spirito. In virtù di quanto abbiamo sopra esposto possiamo affermare che
l'Essere Supremo dimora nell'uomo spirituale, ma soltanto in colui che ha
realizzato il proprio Sé, l'Io risiede nell'anima bassa, detta nefeshiana e i
sensi nel corpo.(Continua)
Carmelo Monello di Borsod
Nessun commento:
Posta un commento