martedì 2 febbraio 2016

Presentato a Salerno il libro "Canaglie e Galantuomini"

Presentato a Salerno il libro “Canaglie e Galantuomini”
Il chiar.mo Prof. Francesco D’Episcopo, docente presso l’Università di Napoli “Federico II”, è stato relatore sul recente libro del Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, intitolato “Canaglie e Galantuomini” . Sottotitolo: “Analisi storica del contrasto tra disonesti e onesti negli Stati e nelle Chiese. Stigmatizzare i comportamenti dei malfattori ed elogiare l’operato dei benefattori è la missione primaria del giornalismo”.
La presentazione del libro (Edizioni Movimento Salvemini) ha avuto luogo presso la sala-conferenze del Caffè Moka, corso Vittorio Emanuele, Salerno, ed è stata organizzata dall’Associazione culturale Caffè dell’Artista, presieduta dalla Prof.ssa Florinda Battiloro. Il relatore Prof. D’Episcopo ha magistralmente illustrato le tesi contenute nel libro, con particolare riferimento alle origini storiche della corruzione, al potere anomalo gestito dalle lobby, agli abusi ed agli anacronistici privilegi della casta politica, allo spreco scandaloso del denaro pubblico. Ha poi sintetizzato la vita e le opere di alcuni educatori come Giovanni Bosco, Joe Petrosino, Gaetano Salvemini, Padre Pio, Teresa di Calcutta, Falcone e Borsellino,Pino Puglisi, Giuseppe Diana, Tonino Bello,Luigi Ciotti.
Nelle osservazioni conclusive del libro, meritano di essere evidenziati i seguenti paragrafi: “Gli Stati e le Chiese dovrebbero essere case di vetro ma, in molti casi, non lo sono”, “Uno dei punti deboli dell’Italia è laa mancanza di un ceto politico idoneo a governare onestamente”, “La sete di potere è di origine diabolica”, “La voce della coscienza impone di osservare il noto principio giustinianeo del Neminem laedere”, “I malfattori, se si avvalessero della propria forza di volontà e del libero arbitrio, potrebbero convertirsi, così come riuscì a convertirsi il buon ladrone che venne crocifisso accanto a Gesù Cristo”.

All’applaudita conferenza hanno partecipato numerose personalità del mondo accademico, artistico e culturale, alcune delle quali sono intervenute al dibattito finale con documentate riflessioni. 
     2 febbraio 2016

Nessun commento:

Posta un commento