Chi sarà il nuovo Sindaco di Roma? La
città eterna attende con pazienza un condottiero all’altezza della sua bellezza
ormai da troppo tempo deturpata e maltrattata. Ancora non vi è molta chiarezza
sui candidati. La confusione regna in quanto le varie fazioni politiche cercano
di comportarsi secondo le scelte dell’altro. Quello che è certo è che i romani
vogliono un Sindaco capace di mettere a posto le cose in termini di efficienza
dei servizi pubblici, pulizia e manutenzione dei beni comuni a cominciare dalle
strade che sono giunte ad un livello di degrado veramente pietoso. Dagli umori
dell’elettorato romano si evince una leggera preferenza per il candidato del
M5S rispetto agli altri. Molto movimento c’è intorno al candidato del PD, che
dovrà affrontare le primarie, e a quello del centrodestra le cui preferenze
sembrerebbero indirizzarsi su Guido Bertolaso, ex Direttore
del Dipartimento della Protezione Civile (nel periodo 2001 – 2010) della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre Alfio Marchini, che correrà per
proprio conto, rappresenterà un outsider
molto importante, soprattutto se si arriverà al ballottaggio, dove potrà
assumere un ruolo decisivo.
L’opinione
pubblica è sensibilmente stanca di sopportare una situazione di degrado
stabilizzato ormai da tanto tempo. Le periferie, ma anche il centro della
città, navigano tra i disservizi e la sporcizia. Mai Roma è stata così brutta.
Non bastano, alla città eterna, nemmeno più le sue bellezze naturali. Molti, in
passato, l’hanno definita un “museo vivente” per la storia che le appartiene
unica al mondo, ma da qualche tempo moltissimi la definiscono una città che
vive con i suoi abitanti nell’indifferenza più totale in una situazione di
degrado assoluto e irreversibile. Basta fermarsi un attimo e vedere il
trasbordo dei cassonetti dell’immondizia, i parcheggi in seconda e terza fila,
i treni delle metropolitane fermi per problematiche varie e giornaliere, le
buche e i dossi provocati da “rintoppi” su tutte le strade, la confusione
burocratica, particolarmente complessa, degli uffici comunali.
Ma chi
potrà mettere a posto tutte queste cose? E’ ormai accertato che il degrado ha
avuto origine, in passato, anche dalla concessione di appalti “facili” e poco
chiari dal punto di vista dell’assegnazione di determinati lavori. Chi avrà il
difficile compito di assumere la guida della città dovrà lavorare
principalmente per mettere in ordine le cose distrutte dalle precedenti
amministrazioni. Non sarà un compito facile, anche perché nel momento in cui
ritroverà il giusto assetto, i romani avranno già perso la pazienza e non
riusciranno a giudicare positivamente l’operato del nuovo Sindaco. Riuscire a
diventare il Sindaco di Roma è veramente un’impresa, ma lo è altrettanto quella
di riuscire a sanare una città malata da troppi anni. Il nuovo Sindaco dovrà
principalmente rispettare i suoi impegni ed il suo programma che presenterà nel
corso della campagna elettorale e non dovrà deludere il suo elettorato che è
pronto, in caso di delusioni, a mostrare il “pollice verso”. Per questo, i
romani, si aspettano un condottiero all’altezza della storia di Roma deciso a farle assumere di nuovo il ruolo
di “Caput mundi”!
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