giovedì 24 marzo 2016

Chi sarà il nuovo condottiero della città eterna? di Antonio Bartalotta



Chi sarà il nuovo Sindaco di Roma? La città eterna attende con pazienza un condottiero all’altezza della sua bellezza ormai da troppo tempo deturpata e maltrattata. Ancora non vi è molta chiarezza sui candidati. La confusione regna in quanto le varie fazioni politiche cercano di comportarsi secondo le scelte dell’altro. Quello che è certo è che i romani vogliono un Sindaco capace di mettere a posto le cose in termini di efficienza dei servizi pubblici, pulizia e manutenzione dei beni comuni a cominciare dalle strade che sono giunte ad un livello di degrado veramente pietoso. Dagli umori dell’elettorato romano si evince una leggera preferenza per il candidato del M5S rispetto agli altri. Molto movimento c’è intorno al candidato del PD, che dovrà affrontare le primarie, e a quello del centrodestra le cui preferenze sembrerebbero indirizzarsi su Guido Bertolaso, ex Direttore del Dipartimento della Protezione Civile (nel periodo 2001 – 2010) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre Alfio Marchini, che correrà per proprio conto, rappresenterà un outsider molto importante, soprattutto se si arriverà al ballottaggio, dove potrà assumere un ruolo decisivo.
L’opinione pubblica è sensibilmente stanca di sopportare una situazione di degrado stabilizzato ormai da tanto tempo. Le periferie, ma anche il centro della città, navigano tra i disservizi e la sporcizia. Mai Roma è stata così brutta. Non bastano, alla città eterna, nemmeno più le sue bellezze naturali. Molti, in passato, l’hanno definita un “museo vivente” per la storia che le appartiene unica al mondo, ma da qualche tempo moltissimi la definiscono una città che vive con i suoi abitanti nell’indifferenza più totale in una situazione di degrado assoluto e irreversibile. Basta fermarsi un attimo e vedere il trasbordo dei cassonetti dell’immondizia, i parcheggi in seconda e terza fila, i treni delle metropolitane fermi per problematiche varie e giornaliere, le buche e i dossi provocati da “rintoppi” su tutte le strade, la confusione burocratica, particolarmente complessa, degli uffici comunali.
Ma chi potrà mettere a posto tutte queste cose? E’ ormai accertato che il degrado ha avuto origine, in passato, anche dalla concessione di appalti “facili” e poco chiari dal punto di vista dell’assegnazione di determinati lavori. Chi avrà il difficile compito di assumere la guida della città dovrà lavorare principalmente per mettere in ordine le cose distrutte dalle precedenti amministrazioni. Non sarà un compito facile, anche perché nel momento in cui ritroverà il giusto assetto, i romani avranno già perso la pazienza e non riusciranno a giudicare positivamente l’operato del nuovo Sindaco. Riuscire a diventare il Sindaco di Roma è veramente un’impresa, ma lo è altrettanto quella di riuscire a sanare una città malata da troppi anni. Il nuovo Sindaco dovrà principalmente rispettare i suoi impegni ed il suo programma che presenterà nel corso della campagna elettorale e non dovrà deludere il suo elettorato che è pronto, in caso di delusioni, a mostrare il “pollice verso”. Per questo, i romani, si aspettano un condottiero all’altezza della storia di  Roma deciso a farle assumere di nuovo il ruolo di “Caput mundi”! 

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