mercoledì 5 gennaio 2022



                                                      Prefazione

Si danno conseguenze impreviste nell’uso della tecnologia.

Gli arresti domiciliari, per così dire, cui il misterioso e aggressivo coronavirus costringe attualmente gran parte degli esseri umani, ha di colpo rivoluzionato l’uso e il significato umano della comunicazione elettronica, dalle lezioni scolastiche alle convenzioni quotidiane. Nessun dubbio che si tratti di un rimedio imposto dalle circostanze.

Ma i tecnofili non dovrebbero gioire troppo. La socialità a distanza è una socialità fredda. L’insegnamento via elettronica è nello stesso tempo frustrante e inefficace. Nulla può sostituire il rapporto faccia a faccia. Il linguaggio del corpo resta fondamentale. La rarefazione della partecipazione dell’umano all’umano nella sua fisicità è una perdita che nessun surrogato tecnico più o meno raffinato potrà sanare.

Roma, 10 marzo 2020

                                                                                                                                             F. F.

Per informazioni: edizionisolfanelli@yahoo.it




Nessun commento:

Posta un commento