lunedì 16 marzo 2015

COMUNICATO STAMPA DEL 15 MARZO 2015

 CORRUZIONE E PRIVILEGI: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Non si tratta di opinioni “di parte” manifestate per propagandare un programma politico. Né si può parlare di “esagerazioni” mirate a denigrare avversari politici. E’ la Corte dei conti a dichiarare che “la corruzione è la palla al piede dello sviluppo economico dell’Italia perché assorbe quasi tutte le risorse”. Ed ha aggiunto che c’è rischio di “assuefazione” a questa prassi perversa. Vero è che quasi tutti gli appalti pubblici vengono “pilotati” da persone esperte in attività corruttive.  L’analisi della Corte dei conti è ineccepibile. Il Movimento Salvemini da molti anni sta denunciando tale problema che, però, non può essere analizzato separatamente da un altro problema: i numerosi privilegi di cui in ammissibilmente godono alcune caste sociali. I due problemi assorbono complessivamente risorse pari a novanta miliardi l’anno. Sbagliano coloro che attribuiscono questi due problemi una natura semplicemente contabile o amministrativa. Sono, invece, di natura politica. E sono due facce della stessa medaglia. Sono problemi che non potranno mai essere risolti da un Parlamento di “nominati”, come previsto dall’imminente legge elettorale “Italicum”. E’ arcinoto che i “nominati” sono tutti fruitori di privilegi e che gran parte di essi sono “compagni di merenda” nella gestione degli appalti pilotati. Un efficace antidoto ai suddetti problemi potrebbe essere l’introduzione nella nuova Carta costituzionale del “metodo Pericle”, opportunamente adattato ai tempi moderni. Questo metodo è stato dettagliatamente illustrato in alcuni libri di Cosmo G. Sallustio Salvemini, in particolare in “Dalla corrotta oligarchia alla demo-merito-sorte-crazia”, “Democrazia degenerata” e “La Repubblica va rifondata sulla random-crazia”.                                 Il Consiglio Direttivo

Nessun commento:

Posta un commento