domenica 22 novembre 2015

Comunicato stampa

                             Ripristinare la Festa nazionale del 20 settembre
Con una legge fascista del dicembre 1930 venne abolita la Festa nazionale del 20 settembre che commemorava la breccia di Porta Pia (1870) operata dai valorosi bersaglieri al comando del gen. Cadorna. Quel giorno segnò la fine del potere temporale, ostinatamente preteso dai papi fino a Pio IX (Mastai Ferretti) il quale nel “Sillabo” aveva definito la libertà e la democrazia come “pestilenze”. La predetta legge fascista istituì la Festa nazionale dell’11 febbraio per commemorare i famigerati Patti Lateranensi stipulati dal Duce Benito Mussolini e dal card. Pietro Gasparri (Segretario di Stato vaticano) dopo una negoziazione attuata segretamente dai rappresentanti delle due Parti. Quei Patti non furono mai sottoposti all’approvazione del popolo italiano mediante apposito referendum. Furono accordi tra oligarchi che volevano procurarsi vantaggi reciproci (privilegi finanziari e fiscali per la Curia vaticana, appoggio morale e propagandistico per il regime fascista).
Oggi, sulla base della Costituzione repubblicana antifascista, il Movimento Salvemini chiede al Ministro degli Affari Interni di redigere un Disegno di Legge per abolire la Festa nazionale dell’11 febbraio e per ripristinare la Festa nazionale del 20 settembre, simbolo di Roma Capitale d’Italia, evento epocale per il quale gli eroi del Risorgimento hanno immolato la vita.

 Roma, 22 novembre 2015.                                                                                 Il Consiglio Direttivo

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