VILE ATTACCO
ALLA DEMOCRAZIA
Grazie al “trojan” del Gico della Guardia di Finanza sono stati scoperti
indecorosi intrallazzi tra alcune toghe eccellenti e alcuni politici senza
scrupoli. E’ emerso un fatto sconcertante: nel corso di una riunione notturna
del 9 maggio u. s., in un albergo di Roma, un gruppo di “congiurati” (così definiti dai giornali) avrebbe deciso di
ricattare il Procuratore Pignatone e di “mettere le loro pedine nei posti
giusti”.
In ultima analisi, il loro obiettivo finale sembra essere quello di
conquistare il Potere violando la Costituzione. Se i fatti verranno comprovati bisognerà
dedurre che una lobby occulta stava sferrando un vile attacco alla Democrazia.
Stava attuando un “vulnus” all’art.
1° della Costituzione “La sovranità appartiene al popolo”.
Un fatto è certo: un sisma ad alto potenziale sta travolgendo l’intero
sistema giudiziario italiano. La Questione
Morale, che affligge l’Italia da oltre un secolo, si è enormemente
aggravata.
Lo spettro di Catilina continua ad aleggiare nel cielo dell’Urbe (e
dell’intera penisola) per tramare nuove congiure, per attuare l’ennesimo
disegno eversivo (P 5) cominciando a manovrare le Procure. I veleni che stanno
uscendo dal Vaso di Pandora sono più micidiali di quanto si supponeva alcuni
mesi fa. A quanto pare, alcuni magistrati volevano distruggere altri magistrati
a colpi di dossier artefatti. Volevano vendicarsi nei confronti di colleghi
ligi al loro dovere istituzionale.
Oltre alla smisurata sete di Potere,
emerge un altro protagonista in questa squallida vicenda: l’odio verso colleghi incorruttibili. La
Storia si ripete: le canaglie continuano ad ostacolare i galantuomini,
complottando nelle tenebre. La stragrande maggioranza dei cittadini continua ad
essere turlupinata da oscure lobby composte da individui che ipocritamente si
autodefiniscono “democratici”.
Da alcuni decenni l’Opinione Pubblica sta invocando un reale cambiamento
dell’assetto istituzionale, senza ottenere risposte serie e convincenti. Fino a
quando dovrà attendere?
Lanciamo l’ennesimo appello agli esponenti di tutte le
forze politiche affinchè diano urgente avvio ad una nuova fase costituente, per
redigere una Carta imperniata sul
principio della Demo-random-crazia.
19 giugno 2019. Il Consiglio
Direttivo del Movimento Salvemini.
Nessun commento:
Posta un commento