sabato 22 giugno 2019

Comunicato Stampa


              VILE  ATTACCO  ALLA  DEMOCRAZIA

        
Grazie al “trojan” del Gico della Guardia di Finanza sono stati scoperti indecorosi intrallazzi tra alcune toghe eccellenti e alcuni politici senza scrupoli. E’ emerso un fatto sconcertante: nel corso di una riunione notturna del 9 maggio u. s., in un albergo di Roma, un gruppo di “congiurati” (così definiti dai giornali) avrebbe deciso di ricattare il Procuratore Pignatone e di “mettere le loro pedine nei posti giusti”.

In ultima analisi, il loro obiettivo finale sembra essere quello di conquistare il Potere violando la Costituzione. Se i fatti verranno comprovati bisognerà dedurre che una lobby occulta stava sferrando un vile attacco alla Democrazia. Stava attuando un “vulnus” all’art. 1° della Costituzione “La sovranità appartiene al popolo”.

Un fatto è certo: un sisma ad alto potenziale sta travolgendo l’intero sistema giudiziario italiano. La Questione Morale, che affligge l’Italia da oltre un secolo, si è enormemente aggravata.

Lo spettro di Catilina continua ad aleggiare nel cielo dell’Urbe (e dell’intera penisola) per tramare nuove congiure, per attuare l’ennesimo disegno eversivo (P 5) cominciando a manovrare le Procure. I veleni che stanno uscendo dal Vaso di Pandora sono più micidiali di quanto si supponeva alcuni mesi fa. A quanto pare, alcuni magistrati volevano distruggere altri magistrati a colpi di dossier artefatti. Volevano vendicarsi nei confronti di colleghi ligi al loro dovere istituzionale.

Oltre alla smisurata sete di Potere, emerge un altro protagonista in questa squallida vicenda: l’odio verso colleghi incorruttibili. La Storia si ripete: le canaglie continuano ad ostacolare i galantuomini, complottando nelle tenebre. La stragrande maggioranza dei cittadini continua ad essere turlupinata da oscure lobby composte da individui che ipocritamente si autodefiniscono “democratici”.

Da alcuni decenni l’Opinione Pubblica sta invocando un reale cambiamento dell’assetto istituzionale, senza ottenere risposte serie e convincenti. Fino a quando dovrà attendere?

 Lanciamo l’ennesimo appello agli esponenti di tutte le forze politiche affinchè diano urgente avvio ad una nuova fase costituente, per redigere una  Carta imperniata sul principio della Demo-random-crazia.

19 giugno 2019.          Il Consiglio Direttivo del Movimento Salvemini.

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